I Pianeti del Mese – Giugno 2022

 

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: nel corso di questo mese di giugno si potrà tentare l’osservazione del pianeta al mattino presto, prima del sorgere del Sole. Non sarà un’osservazione semplice: Mercurio rimane basso sull’orizzonte orientale, nel cielo già chiaro dell’alba. La massima elongazione mattutina si verifica il 16 giugno con una distanza angolare di 23° 12’ dal Sole. Il 25 giugno Mercurio sorge 1 ora 13 minuti prima del Sole: è l’intervallo di tempo più lungo a disposizione per provare ad individuarlo. Chi riuscisse ad individuarlo potrà ammirare lo spettacolo di tutti i pianeti osservabili ad occhio nudo allineati nel cielo sud-orientale del mattino: nell’ordine, da Est verso Sud, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno.

 

Venere: nel corso del mese le condizioni di osservabilità subiscono minime variazioni, limitate ad un modesto prolungamento dell’intervallo di tempo disponibile per poterlo vedere al mattino presto. Alla fine del mese infatti il pianeta sorge circa un’ora e 50 minuti prima del Sole. Venere attraversa la costellazione dell’Ariete dall’1 al 17 giugno; dal giorno 18 inizia ad attraversare il Toro, avvicinandosi alle Pleiadi ed alla stella Aldebaran.

 

Marte: dopo il “sorpasso” su Giove avvenuto negli ultimi giorni di maggio, l’ordine dei componenti del corteo dei pianeti del mattino è cambiato, per cui vedremo Marte sorgere poco dopo Giove. Possiamo osservare il pianeta rosso nel cielo ad Est prima del sorgere del Sole, nella costellazione dei Pesci, di cui attraversa un ampio tratto, con una escursione di alcuni giorni, dal 3 al 9 giugno, in un angolo della costellazione della Balena.

 

Giove: ormai sappiamo da molte settimane che anche il pianeta gigante partecipa alla sfilata di pianeti allineati nel cielo mattutino, visibile nel cielo orientale alle prime luci dell’alba. L’osservabilità di Giove è simile a quella di Marte, rispetto al quale sorge prima e si trova di poco più alto sull’orizzonte. Anche il percorso di Giove tra le costellazioni è simile a quello di Marte, anche se il moto è sensibilmente più lento. Il pianeta di sposta nella costellazione dei Pesci, per poi entrare nella Balena il 26 giugno.

 

Saturno: come nel mese precedente, Saturno è il primo a sorgere della lunga fila di pianeti osservabili prima del sorgere del Sole. Abbiamo quindi un intervallo di tempo maggiore per seguirlo in cielo, nel corso della seconda parte della notte, inizialmente ad Est, ma già al culmine a Sud al sorgere del Sole. Il 5 giugno il pianeta è stazionario e inverte il moto, che diventa retrogrado. Saturno si trova ancora nella costellazione del Capricorno.

 

Urano: la concentrazione dei pianeti nel cielo orientale non si esaurisce con quelli osservabili ad occhio nudo. Anche Urano ne fa parte, e lo si può individuare ad Est al termine della notte. Nel corso del mese viene raggiunto e superato da Venere. Nel corso del mese il pianeta anticipa l’orario del suo sorgere, incrementando così la propria altezza sull’orizzonte orientale. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare si consiglia l’uso di un telescopio. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dell’Ariete.

 

Nettuno: anche Nettuno partecipa al grande allineamento di pianeti osservabili sull’orizzonte da Est a Sud nelle ultime ore della notte. Lo troviamo tra Saturno e Giove, più vicino a quest’ultimo. E’ quindi possibile individuarlo a Sud-Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Per riuscire ad individuare Nettuno è necessario l’ausilio del telescopio. Nettuno da poche settimane ha iniziato la propria permanenza nella costellazione dei Pesci.

 

Plutone: Plutone è il primo a sorgere, precedendo anche Saturno. Nella parte finale del mese diventa pertanto osservabile per buona parte della notte. Plutone ha una luminosità estremamente bassa, quindi è sempre indispensabile ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo. Plutone si trova da lungo tempo nella costellazione del Sagittario, dove rimane fino al 2023.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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