Eclissi di Sole

 

Tutti abbiamo sentito parlare delle Eclissi. Che siano di Sole o di Luna in qualche modo ce ne è arrivata voce. In questo articolo tratteremo brevemente la storia delle loro osservazioni, e quindi andremo a capire in che modo queste si verifichino.

Iniziamo quindi con la prima fotografia in assoluto -esposta correttamente- di una Eclisse Totale di Sole, ripresa da Berkowski, che ebbe l’opportunità di osservarla e riprenderla proprio nella fascia della totalità, dall’Osservatorio Reale di Königsberg, in quella che allora era la Prussia (ora Kaliningrad, Russia). Venne posizionato un piccolo rifrattore di 60 mm di diametro accanto al grande Eliometro di Fraunhofer dell’osservatorio, e venne ripresa una esposizione su lastra di 84 secondi. Qui sotto potete vederne il risultato, e ricordate, eravamo al 28 Luglio 1851.

Il processo con cui è stata ottenuta questa immagine, che mostra il disco solare appena oscurato completamente da quello lunare, si definisce dagherrotipia. Era un processo che forniva un’unica copia positiva, non riproducibile, su un supporto in argento o rame argentato, in camera oscura, mediante esposizione a vapori di sodio.

Possiamo quindi capire la difficoltà che si aveva un tempo nel voler fotografare un fenomeno del genere. E nonostante questo. osservate: si notano delle protuberanze solari, si nota che il disco lunare non è una perfetta linea circolare, a testimonianza delle valli e montagne che si intravedono anche osservandola con un semplice binocolo, e si nota la corona solare (la zona più esterna dell’atmosfera solare), che emerge naturalmente sempre durante una Eclisse Totale.

Le Eclissi hanno sempre suscitato emozioni nel genere umano, chi le temeva e ne annunciava l’arrivo come portatrici di sventura, e chi invece ne rimaneva affascinato. Lo storico greco Erodoto scrisse che Talete di Mileto aveva predetto una Eclisse Totale di Sole nel mezzo della guerra tra la Media e la Lidia: come risultato del fenomeno astronomico sembra che entrambi gli eserciti abbiano deposto le armi e accordato una pace tra i loro regni. Esistono testimonianze di osservazione storiche di Eclissi anche dalla Cina, dall’India e da molti altri luoghi nel mondo.
La prima volta che fu possibile osservarne una con un telescopio risale al 1706, mentre nove anni dopo, l’astronomo inglese Edmund Halley riuscì ad osservare con successo quella del 3 Maggio 1715.

Ma, praticamente, come avviene una Eclisse di Sole? Aiutiamoci con la grafica qui sotto.

Una Eclisse di Sole avviene quando, da specifiche posizioni sulla Terra, il nostro satellite naturale, la Luna, si frappone tra il Sole e la Terra stessa. Come vediamo infatti nell’immagine, la luce solare viene bloccata completamente dalla Luna in una ristretta zona del pianeta (indicata come Umbra, ovvero Ombra, dove si avrà una Eclisse Totale) mentre in una zona molto più vasta circostante l’Eclisse sarà parziale (indicata con Penumbra, ovvero Penombra).

Se si ha la fortuna di trovarsi, o di poter viaggiare, fino alla zona della totalità, lo spettacolo è decisamente garantito! A dimostrazione, ecco una fotografia scattata da Luc Viatour durante l’Eclisse del 1999 in Francia.

La Luna blocca completamente il disco del Sole, mentre quelle che vediamo in rosso/violetto sono le prominenze (o protuberanze) solari, getti di plasma incandescente che si levano dalla superficie della stella seguendo le linee di campo magnetico. L’aura biancastra ed evanescente che si nota è proprio la corona solare di cui si era parlato in precedenza.

Una Eclisse può essere suddivisa in varie fasi, eccole di seguito, con un’altra immagine di Luc Viatour che illustra praticamente quelle centrali:

  • Primo contatto esterno: il profilo della Luna è tangente esternamente al bordo del Sole.
  • Primo contatto interno: il profilo lunare è tangente internamente a quello solare; inizia la totalità.
  • Totalità: è chiamata anche fase massima o di massimo oscuramento della luce del Sole.
  • Secondo contatto interno: termina la totalità.
  • Secondo contatto esterno: il profilo lunare è tangente esternamente al disco del Sole; termine dell’eclissi.

Proseguiamo la trattazione elencando i vari tipi di Eclissi di Sole: abbiamo l’Eclisse Totale e quella Parziale, che sono state affrontate poco fa. Ma abbiamo anche l’Eclisse Anulare e l’Eclisse Ibrida. Cosa sono queste ultime?

Una Eclisse Anulare avviene quando la Luna non riesce completamente a bloccare il disco solare. Ci chiederemo come mai accade questo, e la risposta è da ricercarsi nel fatto che l’orbita del nostro satellite naturale non è completamente circolare, ma ellittica. E, quando abbiamo una Eclisse nel momento in cui la Luna è nel punto più distante dal nostro pianeta (apogeo), il suo diametro angolare è più piccolo di quello del Sole. Rimane quindi una sottile striscia di superficie stellare che è ancora visibile, che viene volgarmente denominato ‘anello di fuoco’. Qui un esempio

Una Eclisse Ibrida invece è un fenomeno molto raro. Sempre per questioni riguardanti l’orbita della Luna e la rotazione della Terra, si ha che il nostro satellite riesce a coprire totalmente il Sole solo nel momento di massima eclisse e solo da una determinata posizione sul pianeta, che è allineata perfettamente a questi due oggetti celesti. Quindi, in pratica, per quella posizione, l’Eclisse inizia come Anulare, nel momento di massimo diviene Totale, e poi torna ad essere Anulare.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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