I Pianeti del Mese – Settembre 2022

 

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: all’inizio del mese il pianeta si trova ancora nel cielo della sera, ma con scarsissime probabilità di osservarlo effettivamente, data la sua modesta altezza sull’orizzonte. Mercurio rimane quindi praticamente invisibile nella luce del crepuscolo e si avvicina sempre più al Sole, con il quale raggiunge la congiunzione il 23 settembre. Nei giorni successivi il pianeta ritorna nel cielo del mattino, dove potremo tentare di individuarlo tra le luci dell’alba alla fine del mese, quando sorge poco più di un’ora dopo il Sole.

 

Venere: il lungo periodo di osservabilità del pianeta più luminoso al mattino presto prima del sorgere del Sole, iniziato a gennaio, si avvia a conclusione. Nei primi giorni di settembre possiamo ancora osservare Venere che sorge circa un’ora prima del Sole. L’intervallo di osservabilità si riduce sempre più, fino a che alla fine di settembre Venere sorge appena mezz’ora prima del Sole, rendendo molto difficile l’osservazione del pianeta, sempre più basso sull’orizzonte orientale e immerso nella luce del mattino. Venere attraversa tutta la la costellazione del Leone, passando vicino alla stella Regolo il giorno 5, per passare alla Vergine il giorno 24.

 

Marte: cresce l’intervallo di osservabilità del pianeta rosso, tanto che alla fine del mese Marte appare sull’orizzonte orientale già in tarda serata, prima della mezzanotte. Potremo quindi osservarlo ad Est nelle ore centrali della notte e al culmine a Sud prima del sorgere del Sole. Nel corso del mese Marte percorre un tratto della costellazione del Toro.

 

Giove: il pianeta gigante è il vero protagonista del mese e, insieme a Saturno, sarà l’oggetto più osservato nelle serate dedicate a “LE NOTTI DEI GIGANTI 2022” (16 – 17 – 18 settembre. Con l’opposizione del 26 settembre il pianeta gigante raggiunge le condizioni di osservabilità ottimali: lo vediamo a Sud-Est nelle prime ore della notte, culminante a Sud nelle ore centrali, per poi vederlo scendere verso l’orizzonte a Sud-Ovest. Il pianeta raggiunge anche la massima luminosità per quest’anno e la minima distanza dalla Terra, di poco superiore a 591 milioni di km. Giove termina l’inusuale e prolungata permanenza nella costellazione della Balena e lo vediamo spostarsi con moto retrogrado nella costellazione dei Pesci.

 

Saturno: dopo la congiunzione del mese scorso le condizioni di osservabilità del pianeta sono ancora favorevoli e consentono di ammirarlo per buona parte della notte. In tarda serata lo vedremo culminare a Sud: lo possiamo individuare facilmente nella costellazione del Capricorno.

 

Urano: è possibile individuare il pianeta sull’orizzonte ad Est nel corso della tarda serata. Con il passare dei giorni Urano anticipa sempre più l’orario in cui sorge e cresce così l’intervallo di tempo in cui è possibile osservarlo, che comprende ormai buona parte della notte. Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per individuarlo è consigliabile l’uso del telescopio. Il pianeta si sposta lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.

 

Nettuno: il pianeta raggiunge l’opposizione al Sole il giorno 16 settembre. Nettuno è pertanto osservabile per l’intera durata della notte e si aggiunge a Giove e Saturno tra i protagonisti delle ”Notti dei Giganti”. Nettuno però è molto meno luminoso, non è visibile ad occhio nudo e l’uso del telescopio è necessario per poterlo individuare. Lo si può trovare ad Est dopo il tramonto del Sole, al prima dell’alba. Nettuno si trova nella costellazione dell’Acquario. Da segnalare l’occultazione del pianeta da parte della Luna, la sera del 14 settembre.

 

Plutone: Lo si può cercare a Sud all’inizio della notte. Nelle ore centrali della notte è possibile individuarlo sempre più basso sull’orizzonte a Sud-Ovest. Plutone ha una luminosità molto bassa ed è sempre indispensabile l’uso del telescopio per poterlo individuare. Plutone si trova ancora nella costellazione del Sagittario che lo ospiterà fino al 2023.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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