I Pianeti del Mese – Luglio 2022

 

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: periodo poco favorevole per l’osservazione del pianeta più elusivo. All’inizio del mese sorge circa un’ora prima del Sole, ma questo intervallo di tempo si riduce rapidamente fino ad annullarsi. Il 16 luglio Mercurio si trova infatti in congiunzione con il Sole, rimanendo pertanto inosservabile per alcune settimane. Alla fine del mese ritorna ad affacciarsi nel cielo serale, dove sarà comunque molto difficile da individuare, trovandosi molto basso sull’orizzonte occidentale, in un cielo ancora chiaro nella luce del crepuscolo.

 

Venere: non si registrano variazioni particolarmente rilevanti nelle condizioni di osservabilità del pianeta più luminoso, che continua a brillare nel cielo orientale del mattino tra le luci dell’alba. All’inizio del mese si registra un lieve incremento dell’intervallo di tempo in cui il pianeta rimane visibile. Venere arriva a sorgere quasi due ore prima del Sole: per l’esattezza, 1 ora e 56 minuti la mattina dell’11 luglio. Inizialmente Venere si trova nella costellazione del Toro. Il 17 e il 18 luglio il pianeta visita brevemente un’estremità della costellazione di Orione: dal 19 luglio il pianeta inizia ad attraversare la costellazione dei Gemelli.

 

Marte: nel corteo di pianeti che ormai da diverse settimane stiamo osservando nella seconda parte della notte, il pianeta rosso si trova in una posizione intermedia tra Giove e Venere. Possiamo quindi osservarlo per alcune ore prima del sorgere del Sole, nel cielo orientale. Marte lascia la costellazione dei Pesci e dal 9 luglio lo si può individuare nell’Ariete.

 

Giove: negli ultimi mesi quasi tutti i pianeti osservabili ad occhio nudo sono stati visibili solo nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Cresce l’attesa per poter rivedere alcuni pianeti anche in un più accessibile orario serale. Giove si sta avvicinando al periodo di migliore osservabilità: infatti a fine mese lo vedremo sorgere già prima della mezzanotte, rimanendo osservabile per tutta la seconda parte della notte, fino a vederlo culminare a Sud nel cielo già illuminato dalla luce dell’alba. Giove prosegue la sua inusuale permanenza al di fuori delle costellazioni tradizionali dello zodiaco: per tutto il mese rimane nella costellazione della Balena, dove si sposta lentamente con moto diretto, fino a fermarsi il 29 luglio, per invertire il moto, che diventa retrogrado, iniziando un percorso a ritroso che lo riporterà nei Pesci.

 

Saturno: come già indicato nel paragrafo precedente dedicato a Giove, da lungo tempo stiamo attendendo il ritorno dei pianeti nel cielo serale. Il primo a diventare visibile in orari più comodi sarà Saturno. Negli ultimi giorni del mese di luglio potremo individuarlo sull’orizzonte orientale intorno alle ore 22. Nelle ore seguenti il pianeta sarà sempre più alto in cielo e potremo osservarlo agevolmente, fino a vederlo culminare a Sud nelle ore finali della notte. Saturno si trova ancora nella costellazione del Capricorno, dove si sposta lentamente con moto retrogrado.

 

Urano: continua ad anticipare l’orario in cui sorge il pianeta. Verso la fine del mese lo si può cercare sull’orizzonte ad Est dopo l’una di notte. Prima del sorgere del Sole si trova alto in cielo in direzione Sud-Est. Urano si sposta molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete, dove alla fine del mese viene raggiunto da Marte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare agevolmente è necessario utilizzare un telescopio.

 

Nettuno: il pianeta sorge nel corso della tarda serata ed è osservabile per buona parte della notte. Lo si può individuare a Sud-Est nelle ore centrali della notte e al culmine a Sud prima del sorgere del Sole. Le condizioni di osservabilità sono simili a quelle di Giove, ma a differenza di luminosità tra i due oggetti è molto elevata: per osservare Nettuno è indispensabile l’uso del telescopio, dato che Urano non è visibile ad occhio nudo. Nettuno si sposta con moto retrogrado estremamente lento all’interno dell’Acquario, costellazione che lo ospiterà per un lungo periodo, fino all’anno 2022.

 

Plutone: Plutone si trova all’opposizione il 20 luglio, alla minima distanza dalla Terra, pari a circa 5 miliardi di km. Rimane quindi visibile per tutta la notte, a Sud-Est dopo il tramonto del Sole, poi a Sud nelle ore centrali della notte ed infine a Sud-Ovest, prima dell’alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone si trova da molti anni nella costellazione del Sagittario, dove rimane fino al 2023.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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