I Pianeti del Mese – Aprile 2022

 

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: essendo tutti gli altri pianeti visibili ad occhio nudo concentrate nel cielo orientale, visibili solo al mattino presto prima del sorgere del Sole, diventa imperdibile l’osservazione di Mercurio, unico pianeta che possiamo individuare in orario serale, che verso la fine del mese raggiunge la migliore visibilità serale per l’anno in corso. Sarà necessario attendere alcune settimane per poter vedere il pianeta nelle condizioni più favorevoli. Infatti il 2 aprile Mercurio si trova in congiunzione con il Sole e per diversi giorni rimane inosservabile. In seguito potremo iniziare a scorgerlo sull’orizzonte occidentale tra le luci del crepuscolo. La massima elongazione serale si verifica il 29 aprile, con una distanza angolare di 20° 36’ tra il Sole e il pianeta. In quella data Mercurio tramonta un’ora e 53 minuti dopo il Sole, l’intervallo di tempo più lungo per osservare il pianeta nel 2022 nel corso della sera.

 

Venere: è l’astro più luminoso e la sua luce risplende al mattino presto sull’orizzonte orientale, dominando lo spettacolare gruppo di pianeti osservabili al mattino tra le luci dell’alba, che comprende Marte, Saturno e Giove. Venere inizia il mese nel Capricorno. Dal giorno 4 si trova nella costellazione dell’Acquario, che attraversa completamente fino a raggiungere i Pesci, in cui fa il suo ingresso il 28 aprile, raggiungendo Giove con il quale sarà protagonista della spettacolare congiunzione del giorno 30.

 

Marte: il pianeta rosso fa parte del già menzionato ricchissimo gruppo di pianeti del mattino, osservabili ad Est prima del sorgere del Sole. Nei primi giorni del mese lo vedremo raggiungere e “sorpassare” Saturno nella costellazione del Capricorno, che percorre fino all’11 aprile. Nei giorni seguenti Marte percorre un ampio tratto della costellazione dell’Acquario.

 

Giove: i pianeti esterni attraversano lentamente le costellazioni zodiacali. Sono necessari 11,86 anni terrestri per completare una rivoluzione intorno al Sole. In questo periodo tuttavia Giove ha impiegato un periodo relativamente breve, esattamente 4 mesi, per attraversare la completamente la costellazione dell’Acquario. Il 14 aprile il pianeta gigante farà il suo ingresso nei Pesci. Nel corso della prima parte del mese Giove è ancora difficile da osservare, trovandosi ad Est ancora molto basso sull’orizzonte ad Est al mattino presto. In seguito migliora la sua visibilità, aumentando le possibilità di individuarlo tra le luci dell’alba, dove a fine mese sarà facile individuarlo vicino a Venere, che lo raggiungerà il 29 aprile.

 

Saturno: nei primi giorni del mese le condizioni di osservabilità del pianeta sono analoghe a quelle di Marte, con cui sarà protagonista di una interessante congiunzione. In seguito Marte raggiunge la costellazione dell’Acquario, mentre Saturno rimane nel Capricorno. In quella posizione Saturno diventa il primo a sorgere tra i componenti del corteo di pianeti visibili al mattino presto, anticipando l’apparizione di Marte, Venere e Giove.

 

Urano: il pianeta è di fatto inosservabile, essendo ormai prossimo alla congiunzione con il Sole, che si verificherà il prossimo mese. All’inizio di aprile si trova estremamente basso sull’orizzonte occidentale, troppo vicino al sole per poterlo individuare nella luce del crepuscolo. Urano lascia quindi il cielo della sera: dopo alcune settimane di attesa potremo cercarlo al mattino presto. Urano si trova ancora nella costellazione dell’Ariete.

 

Nettuno: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta il mese scorso, il pianeta torna visibile al mattino presto in direzione Est, poco prima del sorgere del Sole. L’osservazione di Nettuno è ancora particolarmente difficoltosa, trovandosi ancora molto basso sull’orizzonte orientale. Data la sua bassa luminosità, che richiede comunque l’uso del telescopio, Nettuno rimane confuso nella luce dell’alba. Nettuno si trova molto vicino a Giove, con cui sarà in congiunzione il giorno 12. Sta per terminare la sua lunga permanenza nella costellazione dell’Acquario: il pianeta è ormai molto vicino al limite con i Pesci.

 

Plutone: Plutone si aggiunge al lungo corteo di componenti del sistema solare che in questo periodo sono osservabili prima del sorgere del Sole. Plutone è il primo a sorgere, precedendo Saturno sull’orizzonte orientale, dove compare prima dell’alba per poi spostarsi verso Sud, fino quasi alla culminazione al termine della notte. Plutone si trova ancora nella costellazione del Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino all’anno 2023. A causa della sua luminosità molto bassa è necessario utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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