I Pianeti del Mese – Marzo 2022

 

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: il mese di marzo sarà sfavorevole per l’osservazione del pianeta. Mercurio si trova sempre più basso sull’orizzonte orientale, poco prima del sorgere del Sole. Sarà quasi impossibile tentare di individuarlo al mattino presto. Nell’arco di pochi giorni l’intervallo di tempo tra il sorgere del pianeta e quello del Sole si riduce a meno di mezz’ora, per poi di fatto azzerarsi a fine mese. Diventerà quindi impossibile osservarlo, sia per la sempre più modesta altezza sull’orizzonte, sia per la luce dell’alba che ben presto prende il sopravvento in un cielo ormai già illuminato dalla luce del mattino.

 

Venere: il pianeta domina ancora il cielo al mattino presto. A febbraio si è verificato il massimo dell’intervallo di osservabilità mattutina di Venere. Nel corso del mese di marzo il tempo per osservarlo si riduce lentamente, ma avremo comunque circa due ore di tempo per osservarlo prima del sorgere del Sole. In poche settimane Venere attraversa diverse costellazioni: inizia il mese nel Sagittario, dal 7 lo troviamo in Capricorno, dal 23 inizia una breve escursione in un angolo dell’Acquario per poi tornare in Capricorno il 27. Da segnalare le congiunzioni con Marte e Saturno.

 

Marte: le condizioni di osservabilità di Marte sono molto simili a quelle di Venere, a parte naturalmente la luminosità, che è molto inferiore. Il percorso tra le costellazioni è invece quasi identico. Il 6 marzo il pianeta lascia il Sagittario e inizia a percorrere il Capricorno. Lo potremo quindi osservare sull’orizzonte orientale prima del sorgere del Sole, dove va a formare un suggestivo terzetto con Venere e Saturno.

 

Giove: il 5 marzo il pianeta gigante si trova in congiunzione con il Sole. Rimane pertanto inosservabile per alcune settimane. Dopo aver lasciato il cielo della sera, tornerò visibile al mattino presto, anche se a fine marzo al sorgere del Sole sarà ancora molto basso sull’orizzonte ad Est e sarà estremamente difficile scorgerlo tra le prime luci del giorno. Giove si sposta con moto diretto nella costellazione dell’Acquario, molto vicino al limite con i Pesci.

 

Saturno: dopo la congiunzione con il Sole del mese scorso il pianeta ricompare al mattino presto sull’orizzonte orientale. Nel corso del mese sarà raggiunto da Venere e Marte, con i quali andrà a formare un suggestivo terzetto osservabile nella luce dell’alba. Anche in questo mese Saturno rimane nella costellazione del Capricorno.

 

Urano: è possibile individuare il pianeta in direzione Ovest, basso sull’orizzonte occidentale, dove rimane osservabile solo nel corso delle prime ore della sera. L’intervallo di tempo a disposizione per poterlo osservare prima del suo tramonto è sempre più limitato e si riduce ulteriormente nel corso del mese. Data la bassa luminosità e la modesta altezza sull’orizzonte, l’osservazione del pianeta sarà sempre più difficoltosa. La luminosità di Urano è come di consueto prossimo al limite della visibilità ad occhio nudo e per individuarlo è necessario l’ausilio di un telescopio. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dell’Ariete.

 

Nettuno: il pianeta raggiunge la congiunzione con il Sole il giorno 13 marzo. Nettuno rimane pertanto inosservabile per l’intero mese. A fine marzo sorge ad Est al mattino presto poco prima del Sole, ma sarà di fatto impossibile individuarlo, estremamente basso sull’orizzonte orientale, immerso nelle prime luci del giorno. Il pianeta si trova relativamente vicino a Giove, all’interno della costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere fino all’anno 2022.

 

Plutone: Plutone è osservabile a Sud – Est nella parte finale della notte. Pur essendo ancora piuttosto basso sull’orizzonte, le condizioni di osservabilità di Plutone migliorano gradualmente nel corso del mese, e diventa possibile individuarlo prima del sorgere del Sole. Plutone sorge prima dei pianeti visibili ad occhio nudo che caratterizzano il cielo mattutino di questo periodo (Venere, Marte, Saturno), quindi rispetto a questi ultimi si trova leggermente più alto sull’orizzonte, nella costellazione del Sagittario, dove rimane ancora per diversi mesi, fino all’anno 2023. A causa della sua luminosità estremamente bassa è sempre necessario ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza per poterlo osservare.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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