I Pianeti del Mese – Dicembre 2021

 

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: dopo la congiunzione con il Sole alla fine dello scorso mese di novembre, il pianeta ricompare nel cielo della sera e guadagna rapidamente una discreta elevazione sull’orizzonte occidentale, tanto da poterne rendere possibile l’osservazione poco dopo il tramonto. Le condizioni di osservabilità migliorano avvicinandosi alla fine del mese, quando sarà anche più facile individuarlo avendo come riferimento il ben più luminoso Venere, con cui sarà in congiunzione il giorno 29. A fine anno Mercurio tramonta circa 1 ora e 20 minuti dopo il Sole.

 

Venere: dopo aver raggiunto, negli ultimi giorni di novembre, l’intervallo di osservabilità più prolungato per l’anno in corso, il pianeta “precipita” verso l’orizzonte occidentale. Il tempo per osservarlo si riduce drasticamente, Venere anticipa sempre più il proprio tramonto e potremo ammirarlo per sempre meno tempo e sempre più basso in cielo negli ultimi giorni del 2021, quando raggiungerà Mercurio, come accennato nel paragrafo precedente, verificandosi la congiunzione tra i due pianeti il giorno 29. Venere rimane per tutto il mese nella costellazione del Sagittario.

 

Marte: possiamo provare a individuare il pianeta rosso al mattino presto, basso sull’orizzonte a Sud-Est, poco prima del sorgere del Sole. Marte inizia il mese di dicembre nella costellazione della Bilancia. Dal 15 al 25 attraversa un breve tratto della Scorpione; negli ultimi giorni dell’anno inizia il suo percorso nella costellazione dell’Ofiuco.

 

Giove: i pianeti più esterni si spostano lentamente tra le stelle della fascia zodiacale. Il passaggio da una costellazione all’altra di uno dei pianeti giganti è quindi sempre un evento degno di nota. Quest’anno Giove, con il suo alternarsi di moto diretto e retrogrado, ha già avuto dei periodi di permanenza tra le costellazioni del Capricorno e dell’Acquario. In quest’ultima occasione, il 14 dicembre, il pianeta lascia definitivamente il Capricorno e prosegue il suo cammino nell’Acquario. L’osservabilità di Giove è limitata alle prime ore della notte e l’orario del suo tramonto anticipa sempre più. Lo vedremo quindi sempre più basso in cielo sull’orizzonte occidentale.

 

Saturno: il pianeta è visibile solo per un breve intervallo di tempo dopo il tramonto del Sole. Al calare dell’oscurità lo vediamo già basso sull’orizzonte occidentale, dove tramonta oltre un’ora prima di Giove. Saturno si trova ancora nella costellazione del Capricorno, dove è rimasto per tutto l’anno.

 

Urano: dopo l’opposizione al Sole del mese scorso, è ancora possibile osservare il pianeta in condizioni ottimali per buona parte della notte. Urano culmina a Sud nel corso delle prime ore della notte. Dopo aver raggiunto la massima altezza, si abbassa verso l’orizzonte occidentale dove tramonta nel corso della seconda parte della notte . La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo individuare si consiglia l’utilizzo di un telescopio. Il pianeta continua a spostarsi lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.

 

Nettuno: al tramonto del Sole si trova ancora alto in cielo verso Sud. E’ quindi possibile osservarlo nel corso della prima parte della notte, mentre scende verso l’orizzonte in direzione Sud-Ovest. Procedendo verso la fine del mese l’orario del suo tramonto anticipa progressivamente. A causa della sua bassa luminosità, è possibile osservare Nettuno solo attraverso un telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere fino all’anno 2022.

 

Plutone: Plutone sta per diventare inosservabile, al ridursi della propria distanza angolare dal Sole. Lo troviamo sempre più basso sull’orizzonte occidentale dove tramonta poco dopo il Sole. Plutone si trova vicino a Venere, con cui si trova in una stretta congiunzione il giorno 11. Enorme è la differenza di luminosità tra i due oggetti: Venere è il più luminoso della volta celeste, Plutone può essere individuato solo con un telescopio di adeguata potenza. Plutone si trova ancora nel Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino al 2023.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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