I Pianeti del Mese – Aprile 2021

 

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: per gran parte del mese il pianeta è praticamente inosservabile. Mercurio scompare dal cielo del mattino e va in congiunzione con il Sole il 19 aprile. Tuttavia negli ultimi giorni di aprile il pianeta si allontana molto rapidamente dal Sole. Mercurio arriva a tramontare oltre un’ora dopo il Sole, intervallo di tempo che rende possibile tentarne l’osservazione in orario serale.

 

Venere: il pianeta è reduce dalla congiunzione con il Sole. Venere inizia ad allontanarsi molto lentamente dal Sole e torna ad essere visibile nel cielo serale, dove però rimane a lungo molto basso sull’orizzonte occidentale. Possiamo quindi osservarlo con difficoltà e per breve tempo, ancora confuso nella luce del crepuscolo. L’osservabilità migliora leggermente alla fine del mese. Il giorno 14 Venere lascia la costellazione dei Pesci e fa il suo ingresso nell’Ariete.

 

Marte: il pianeta rosso è ancora osservabile in orario serale. Possiamo individuarlo facilmente ad Ovest dopo il tramonto del Sole per poi seguirlo sempre più basso sull’orizzonte fino al suo tramonto che avviene dopo la mezzanotte. Nel corso del mese Marte completa il suo percorso nella costellazione del Toro e il giorno 24 fa il suo ingresso nei Gemelli.

 

Giove: migliora la visibilità al mattino presto del pianeta. Progressivamente anticipa l’orario del proprio sorgere ed aumenta l’altezza a cui possiamo osservarlo sull’orizzonte a Sud-Est poco prima del sorgere del Sole. è il più luminoso dei pianeti visibili al mattino presto, ed è il primo a sorgere. I pianeti più esterni si muovono lentamente lungo la fascia zodiacale: non è quindì così frequente assistere al passaggio da una costellazione all’altra, evento che possiamo osservare il 25 aprile, quando Giove lascia la costellazione del Capricorno per entrare con moto diretto nell’Acquario.

 

Saturno: le condizioni di osservabilità del pianeta sono molto simili a quelle di Giove. Saturno sorge prima di Giove. Possiamo quindi individuare il pianeta con gli anelli un po’ più in altro e a destra rispetto al pianeta gigante, in direzione Sud-Est tra le luci dell’alba. Saturno si trova ancora nella costellazione del Capricorno.

 

Urano: il pianeta è praticamente inosservabile, raggiungendo la congiunzione con il Sole il 30 aprile. All’inizio del mese si trova molto basso sull’orizzonte occidentale, ma in breve sarà troppo vicino al sole per poterlo individuare nella luce del crepuscolo. Dovremo attendere alcune settimane per poterlo osservare nuovamente al mattino presto. Urano si trova nella costellazione dell’Ariete.

 

Nettuno: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta il mese scorso, il pianeta riappare al mattino presto in direzione Est, poco prima del sorgere del Sole. L’osservazione di Nettuno è ancora difficoltosa, data la modesta altezza sull’orizzonte orientale, e la sua bassa luminosità, che richiede comunque l’uso del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere fino all’anno 2022.

 

Plutone: Anche Plutone fa parte dell’insieme degli oggetti del sistema solare che in questo periodo sono osservabili al mattino presto. Lo si può seguire nelle ultime ore della notte, dal suo sorgere fino quasi alla culminazione a Sud, che avviene poco prima del sorgere del Sole. Plutone si trova ancora nella costellazione del Sagittario, costellazione che lo ospiterà a lungo, fino all’anno 2023. A causa della sua luminosità estremamente bassa è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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