I Pianeti del Mese – Febbraio 2021

 

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: nei primi giorni di febbraio si può ancora tentare l’osservazione del pianeta in orario serale, poco dopo il tramonto. Molto rapidamente il pianeta scende sull’orizzonte e si avvicina al Sole, fino alla congiunzione dell’8 febbraio. Nell’arco di pochi giorni Mercurio ricompare al mattino presto, prima del sorgere del Sole. Il momento più favorevole per provare a scorgerlo tra le luci dell’alba è il giorno 26, quando sorge 1 ora e 10 minuti prima del Sole.

 

Venere: volge al termine il lungo periodo di osservabilità mattutina del pianeta. Già all’inizio del mese, anche se mancano diverse settimane alla congiunzione con il Sole, che avrà luogo nel mese di marzo, Venere si trova già estremamente sull’orizzonte orientale e diventa molto difficile individuarlo. Il 1° febbraio il pianeta si trova vicino al limite tra Sagittario e Capricorno, costellazione che viene attraversata per intero dal 2 al 23 febbraio. Negli ultimi giorni del mese Venere inizia ad attraversare la costellazione dell’Acquario.

 

Marte: le condizioni di osservabilità del pianeta rosso variano lentamente. Al calare dell’oscurità lo si può facilmente individuare a Sud-Ovest. Possiamo seguirlo poi verso Ovest per vederlo tramontare nelle ore centrali della notte. Fino al giorno 24 prosegue il suo percorso nella costellazione dell’Ariete. Negli ultimi giorni del mese lo vedremo nella costellazione del Toro, dove lo vedremo avvicinarsi all’ammasso stellare delle Pleiadi.

 

Giove: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta negli ultimi giorni di gennaio, Giove per alcune settimane rimane inosservabile. Con il passare dei giorni il pianeta si allontana dal Sole e ricompare nel cielo del mattino, molto basso sull’orizzonte a Nord-Est, dove a fine febbraio si può tentare di individuarlo estremamente basso in cielo nella luce dell’alba. Giove si trova nella costellazione del Capricorno.

 

Saturno: le condizioni di osservabilità di Saturno sono molto simili a quelle di Giove. Anche Saturno è reduce dalla recente congiunzione con il Sole e pertanto non è osservabile per la sua breve distanza angolare dalla nostra stella. Ricompare nel cielo mattutino leggermente più alto sull’orizzonte rispetto a Giove, con l’opportunità di riuscire a percepirlo nella luce dell’alba negli ultimi giorni di febbraio. Anche Saturno di trova nella Costellazione del Capricorno.

 

Urano: il pianeta è ancora osservabile nel corso delle prime ore della notte. L’intervallo di tempo disponibile per osservarlo tende a ridursi gradualmente nel corso del mese. In orario serale lo si può cercare ad occidente, con l’ausilio di un binocolo o di un telescopio, essendo al sua luminosità ai limiti della percezione ad occhio nudo. Urano si trova ancora nella costellazione dell’Ariete.

 

Nettuno: ultimi giorni di osservabilità serale del pianeta, il cui tramonto segue di poco quello del Sole. Già basso sull’orizzonte occidentale nei primi giorni del mese, alla fine di febbraio Nettuno diventa di fatto inosservabile, data la breve distanza angolare con il Sole, con cui a breve si troverà in congiunzione. Data la sua bassa luminosità, è necessario in ogni caso l’uso del telescopio per tentarne l’osservazione. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere a lungo, fino all’anno 2022.

 

Plutone: Dopo la congiunzione con il Sole che si è verificata nel corso del mese di gennaio, Plutone è ricomparso nel cielo mattutino, ancora molto basso sull’orizzonte a Sud-Est e quindi difficile da individuare. Plutone sorge poco prima di Saturno e Giove. Data la sua luminosità estremamente bassa è sempre necessario utilizzare il telescopio per tentarne l’osservazione. Plutone si trova ancora nel Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino all’anno 2023.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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