I Pianeti del Mese – Dicembre 2020

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org


Mercurio: sarà difficile scorgere il pianeta nel corso del mese di dicembre. All’inizio del mese sorge meno di un’ora prima della levata del Sole: si trova quindi al mattino presto molto basso sull’orizzonte orientale, immerso nella luce dell’alba. Con il passare dei giorni Mercurio si avvicina al Sole, fino a raggiungerlo in congiunzione il 20 dicembre. All’inizio del 2021 Mercurio tornerà nel cielo serale.

 

Venere: per oltre metà dell’anno in corso il luminosissimo pianeta ha dominato il cielo nelle ultime ore della notte, ma ormai l’intervallo di tempo in cui rimane osservabile è destinato a ridursi sensibilmente. All’inizio di dicembre Venere sorge poco meno di 2 ore e mezza prima del Sole. Alla fine dell’anno lo vedremo apparire sull’orizzonte orientale solo un’ora e mezza prima del Sole. Venere attraversa tutta la costellazione della Bilancia, dal 18 dicembre percorre un breve tratto dello Scorpione e dal giorno 22 si trova nella costellazione dell’Ofiuco, dove termina l’anno.

 

Marte: dopo il tramonto del Sole possiamo osservare il pianeta rosso alto in cielo a Sud-Est. Nel corso delle prime ore della sera Marte culmina a Sud e rimane visibile in modo ottimale per la prima parte della notte, finché, dopo mezzanotte, lo vediamo ormai basso ad Ovest, prossimo al suo tramonto. Marte rimane per tutto il mese nella costellazione dei Pesci.

 

Giove: gran finale per il lungo periodo di osservabilità serale del pianeta gigante. La spettacolare, strettissima congiunzione con Saturno, prevista per il giorno 21, i cui dettagli sono descritti nel paragrafo successivo, è il preludio alla conclusione delle osservazioni della coppia di pianeti che hanno dominato i cieli serali per tutta l’estate e l’autunno di quest’anno. Giove è ormai molto basso sull’orizzonte occidentale ed è possibile seguirlo solo per circa un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole, per poi vederlo a sua volta tramontare a Sud-Ovest. Giove si trova nella costellazione del Sagittario, dove era rimasto per tutto l’anno in corso, fino al 18 dicembre, quando fa il suo ingresso nel Capricorno, dove termina il 2020.

 

Saturno: è protagonista con Giove della congiunzione estremamente stretta del 21 dicembre. Le condizioni di osservabilità dei due pianeti sono quindi assolutamente identiche. L’unica differenza è che il passaggio da una costellazione all’altra per Saturno avviene un po’ prima, e il 17 dicembre lo possiamo già osservare nel Capricorno, dopo che ha lasciato il Sagittario.

 

Urano: possiamo osservare agevolmente il pianeta mentre culmina a Sud nel corso delle prime ore della notte. Dopo aver raggiunto la massima altezza sull’orizzonte, nel corso delle ore centrali della notte Urano si avvicina all’orizzonte a Sud-Ovest dove lo vediamo tramontare nel corso della seconda parte della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare agevolmente è consigliato l’utilizzo di un telescopio. Il pianeta continua a spostarsi lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete.

 

Nettuno: lo si può ancora osservare per alcune ore nel corso della prima parte della notte, in direzione Sud-Ovest. Con il passare dei giorni l’orario del suo tramonto anticipa sempre più. Data la bassa luminosità, è possibile osservare Nettuno solo attraverso un telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere ancora a lungo, fino all’anno 2022.

 


Plutone: Plutone è ormai praticamente inosservabile: la distanza angolare dal Sole è sempre più ridotta. Si trova estremamente basso sull’orizzonte occidentale dove tramonta poco dopo il Sole. Plutone si trova ancora relativamente vicino a Giove e Saturno, ma il suo movimento è estremamente più lento, e pertanto rimane ancora nel Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino al 2023. Plutone ha una luminosità molto bassa e lo si può individuare solo con un telescopio.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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