I Pianeti del Mese – Ottobre 2020

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org


Mercurio: si può tentare l’osservazione del pianeta all’inizio del mese. Proprio il 1° ottobre Mercurio si trova alla massima elongazione serale per questo periodo di visibilità dopo il tramonto, ad una distanza angolare di 25° 49’ dal Sole. Nei giorni successivi il pianeta si avvicina rapidamente al Sole fino a diventare del tutto inosservabile. Il 25 ottobre si verifica la congiunzione tra il Sole e Mercurio, che alla fine del mese ritorna nei cieli del mattino, estremamente basso sull’orizzonte orientale, tra le luci dell’alba.

 

Venere: prosegue il periodo di ottima osservabilità mattutina del pianeta più luminoso. Dopo il massimo raggiunto a settembre, l’intervallo di visibilità si sta però riducendo: nel corso del mese diminuisce di circa mezz’ora, per cui alla fine del mese lo vedremo sorgere 3 ore prima del Sole. Possiamo comunque ammirarlo agevolmente ad Est mentre compaiono le prime luci dell’alba. Il pianeta completa il tragitto nella costellazione del Leone; dal giorno 23 lo osserviamo nella Vergine.

 

Marte: il pianeta rosso è il vero protagonista del mese di ottobre 2020. Il giorno 13 si trova all’opposizione. Sarà quindi osservabile per l’intera notte. La minima distanza dalla Terra, pari a 62 milioni di km., sarà raggiunta alcuni giorni prima, il 6 ottobre. Il giorno 13 il Sole, la Terra e Marte sono allineati: al tramonto del Sole dalla parte opposta della volta celeste sorge Marte, che potremo osservare ad Est nel corso della sera, culminante a Sud nelle ore centrali della notte, ad occidente prima dell’alba. Per alcune settimane Marte sarà il pianeta più luminoso della prima parte della notte: con una magnitudine di -2,6 supererà perfino Giove. Solo Venere, che appare nelle ultime ore della notte, sarà più brillante del pianeta rosso. Marte si sposta con moto retrogrado nella costellazione dei Pesci, dove rimane per tutto il mese.

 

Giove: il pianeta più grande del sistema solare scende dal gradino più alto del podio, lasciando il posto a Marte nella classifica dei pianeti più luminosi della sera. Giove è ancora osservabile agevolmente nella prima parte della notte, a Sud-Ovest, fino a vederlo tramontare con sempre maggiore anticipo. Intorno alla metà del mese il pianeta tramonta già prima della mezzanotte. Giove si sposta con moto diretto nella costellazione del Sagittario, all’inseguimento di Saturno, che verrà raggiunto a dicembre.

 


Saturno: seguendo l’ordine di luminosità, Saturno rimane stabile in terza posizione nel gruppo dei pianeti visibili in orario serale. Per quanto riguarda l’osservabilità, vale quanto già indicato per Giove, che lo precede nella costellazione del Sagittario, con una distanza angolare tra i due astri che è destinata a diminuire sempre più, fino alla spettacolare congiunzione di dicembre.

 

Urano: l’opposizione di Marte relega in secondo piano il lontano Urano, che raggiunge anch’esso l’opposizione proprio alla fine del mese, il 31 ottobre. Anche per Urano si verifica quindi il periodo di migliore osservabilità per l’anno in corso. Alla fine del mese sarà possibile osservarlo per l’intera notte: compare sull’orizzonte orientale poco dopo il tramonto del Sole, culmina a Sud nelle ore centrali della notte e tramonta ad occidente quando sorge il Sole. Il valore 6 della magnitudine di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo: per poterlo osservare agevolmente si consiglia comunque l’uso del telescopio. Il pianeta si sposta lentamente, con moto retrogrado, nella costellazione dell’Ariete.

 


Nettuno: dopo l’opposizione del mese scorso, il pianeta rimane ancora osservabile per gran parte della notte. Dopo il tramonto del Sole lo si può individuare in direzione Sud-Est. Nel corso della prima parte della notte culmina alla massima altezza a Sud. Per riuscire ad osservare Nettuno è sempre necessario l’uso del telescopio, data la sua bassa luminosità, non accessibile alla percezione ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un lungo periodo che terminerà nell’anno 2022.

 


Plutone: La posizione di Plutone rimane ancora intermedia tra quella di Giove e Saturno. L’intervallo di osservabilità è quindi identico a quello dei due giganti gassosi, limitata alla prima parte della notte, a Sud-Ovest. A causa della sua luminosità molto bassa, è come sempre necessario l’uso di un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo. Plutone si sposta con estrema lentezza nella costellazione del Sagittario, dove resterà fino all’anno 2023.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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