Equinozio d’Autunno 2020

 

Tra qualche ora dalla scrittura di questo articolo, esattamente alle 15:31 di oggi, ora italiana, entreremo ufficialmente nell’autunno astronomico (dato che quello meteorologico si fa iniziare per convenzione il giorno 1 Settembre). Precisamente a quell’ora, avremo il cosiddetto Equinozio d’Autunno, che corrisponde ad una uguale durata del giorno e della notte per tutto il nostro pianeta. Il Sole oggi, dal nostro punto di vista, attraversa l’equatore verso sud.

 

Ma, come possiamo vedere dall’immagine appena sopra, siamo diretti dall’Afelio (punto più lontano dalla nostra stella, che si è avuto vicino al Solstizio d’Estate in Giugno) verso il Perielio (punto più vicino alla nostra stella, che è prossimo al Solstizio d’Inverno in Dicembre). Questo può sembrare strano, visto il tempo ci porterà verso il periodo più freddo dell’anno per l’emisfero settentrionale. Quindi, come è possibile?

La risposta è semplice, e va a ricercarsi nell’inclinazione dell’asse terrestre, che come sappiamo è la responsabile del cambiamento delle stagioni sul nostro pianeta. Se questa fosse pari a zero, quindi in una ipotetica situazione avente l’asse di rotazione perfettamente perpendicolare al piano orbitale della Terra, non ci sarebbe alcuna variazione climatica stagionale: il concetto stesso di stagione verrebbe a mancare!

Se all’equatore, quindi, avremmo sempre la massima esposizione solare, ai poli il sole sarebbe costantemente sulla linea dell’orizzonte. Si avvertirebbero cambiamenti anche per quanto riguarda la durata del giorno e della notte, che sarebbe costante e sempre di dodici ore.

Ma dallo spazio invece, come appare la Terra ai due solstizi e agli equinozi? Grazie alle immagini del satellite Meteosat 9 possiamo apprezzarla praticamente e con sicuro impatto visivo:

 

Domani, saremo nell’immagine in basso a destra. A Dicembre, per il Solstizio d’Inverno, saremo in quella in alto a sinistra, e così via fino a tornare di nuovo all’ultima immagine.

Una curiositá aggiuntiva sui Solstizi, stretti ‘parenti’ degli Equinozi: la data del Solstizio d’Inverno puó variare dal 20 al 23 Dicembre, ma questi due estremi sono molto rari. Ad esempio, il prossimo Solstizio che avverrá il 20 Dicembre avverrá nel 2092 (in ora Italiana), mentre il prossimo che cadrá il 23 Dicembre non vi sará fino al 2303!

Per gli Equinozi, invece, durante il 21esimo secolo l’Equinozio piú anticipato avverrá il 19 Marzo 2096, mentre il piú tardo fu il 21 Marzo 2003. Il piú anticipato Equinozio d’Autunno avverrá invece il 21 Settembre 2096 mentre il piú tardivo é stato il 23 Settembre 2003.

E’ interessante notare anche, grazie a questa immagine (© Takmeng Wong and the CERES Science Team at NASA Langley Research Center), la differenza di quantità di radiazione solare riflessa al Solstizio d’Inverno e quello d’Estate. Osservate le evidenti ma naturali discrepanze tra la porzione più alta, ovvero la zona polare settentrionale della Terra nelle due mappe e quella più bassa – la porzione polare meridionale del pianeta. Non c’è quasi bisogno di fare un confronto per mettere in evidenza l’angolo differente di illuminazione del nostro pianeta, dovuto appunto all’inclinazione dell‘asse di rotazione del pianeta stesso.

Questa data, insieme alle altre tre annuali, è una delle più importanti in assoluto per l’umanità, sin da quando abbiamo iniziato le prime coltivazioni. E l’umanità non è certo rimasta ‘a guardare’: ha costruito monumenti, creato luoghi sacri, e venerato il Sole come entità divina. Si possono ritrovare indicazioni in tal senso in moltissime parti del mondo e in moltissime culture. Per chi volesse approfondire, ecco un interessante pezzo tratto da Wikipedia.

Concludiamo con un video sempre dal satellite geostazionario Meteosat 9, che mostra come le stagioni cambino, viste da 36000 Km di altitudine circa! Ovviamente non è il Sole a spostarsi, ma dal nostro punto di vista, il fenomeno appare tale, quando invece è la Terra a muoversi lungo l’orbita.

 

 

Buon Equinozio d’Autunno a Tutti!

Giuseppe Petricca

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