Una guida per la Cometa C/2020 F3 NEOWISE

Una nuova cometa é visibile nei nostri cieli mattutini da qualche giorno, la C/2020 F3 NEOWISE, scoperta lo scorso 27 Marzo dal telescopio spaziale WISE. Al momento del primo avvistamento l’astro era distante poco piú di 250 milioni di km dalla Terra (circa 1.7 Unitá Astronomiche, essendo 1 UA = 150 milioni di km la distanza tra il nostro pianeta ed il Sole).

Anche i profili social di Astronomia Pratica se ne occuperanno, dato che a partire da oggi e fino alla metá di Agosto sará pubblicato un messaggio al giorno mostrante la posizione della cometa sullo sfondo delle costellazioni del cielo della sera. Attualmente la cometa si presenta di magnitudine 0.8, molto luminosa rispetto a molte altre visibili solamente tramite strumenti negli ultimi anni.

L’immagine in apertura é stata realizzata da Michael Jaeger, esperto nel settore cometario, tramite la sua attrezzatura in Austria. La cometa mostra giá una stupenda e densa coda di polveri (circa 10 gradi sotto cieli bui, la dimensione del vostro pugno messo a braccio teso contro il cielo) e una seconda affascinante (poco piú in alto della prima) coda di ioni.

Osservandola, la prima domanda a cui si vuole rispondere, dopo aver mostrato (con la mappa seguente) il percorso dell’astro fino ai primi giorni di Giugno, é la seguente: cosa posso vedere con i miei occhi?

La carta stellare sopra allegata, e le due piú dettagliate sotto, ci mostrano lo spostamento della NEOWISE da oggi 10 Luglio fino al 15 Agosto, quando sará appena entrata nella costellazione della Chioma di Berenice, andando (si prevede) ormai diminuendo di luminositá e allontanandosi sempre piú dal nostro pianeta.

 

 

 

 

 

 

E’ facilmente osservabile il fatto che, fortunatamente, con il passare dei giorni la cometa sará sempre piú alta sull’orizzonte occidentale dopo il tramonto, in particolare dal 12 Luglio in poi. Tuttavia, se seguirá il modello della luminositá prevista (a meno di sorprese) andrá pian piano diminuendo nella sua brillantezza, quindi meglio osservarla il prima possibile.

 

Ma, tornando alla domanda iniziale, cosa é possibile vedere?

Finora dall’Italia i report migliori sono arrivati praticamente da ogni luogo, eccetto nelle grandi cittá dove l’inquinamento luminoso ha rovinato la vista ad occhio nudo. In queste condizioni la cometa potrebbe risultare difficile da osservare ma giá con un binocolo si riuscirá ad apprezzare il suo nucleo luminoso e la sua coda.

Con strumenti ottici la vista sará paragonabile a quella di una piccola ‘nuvola’ elongata nel cielo, difficile da mettere propriamente a fuoco, con una luminositá piú condensata nel centro, verso il basso, che man mano si dipana verso i bordi esterni e soprattutto verso l’alto. Chi avrá la fortuna di potersi recare in un luogo elevato, riuscirá ad apprezzare queste caratteristiche in maniera ancora migliore, approfittando anche del contrasto di colori presente dopo il tramonto.

L’astro sta transitando ora nella costellazione dell’Auriga, per poi passare in quella della Lince, dell’Orsa Maggiore, Cani da Caccia e la Chioma di Berenice.

In particolare nei giorni vicini al 12 Luglio, ricordate SEMPRE di controllare gli orari locali del tramonto, e di NON osservare MAI oggetti celesti cosí vicini al Sole con strumenti ottici. Anche pochi secondi di luce solare diretta possono causare danni permanenti alla vostra vista, quindi meglio non rischiare, ed iniziare le osservazioni con buon ritardo (godendosi il tramonto in tutta tranquillitá, aggiungerei).

 

Le date da ricordare saranno prevalentemente tre: il 19 Luglio, quando transiterá in una delle ‘zampe’ dell’Orsa Maggiore. Il 23 Luglio, quando ne attraverserá un’altra e, ancora piú importante, le date intorno al 31 Luglio, quando transiterá nell’ammasso Melotte 111, comunemente noto come l’Ammasso della Chioma di Berenice. Le immagini sotto mostrano questi tre eventi.

In particolare Melotte 111 risulta favoloso in una vista binoculare, quindi consiglio a chi non lo ha ancora osservato, di usare questa occasione! E’ uno degli ammassi aperti piú vicini a noi, distante solo 280 anni luce dalla Terra, ed é composto da alcune decine di stelle sparse su un’area di alcuni gradi, molte delle quali sono ben visibili ad occhio nudo in un cielo limpido e non inquinato; tali stelle sono disposte a formare una sorta di cono o di “chioma” (da cui deriva il nome della costellazione) e alcune di esse formano delle coppie molto larghe.

Tramite fotografia deep-sky é possibile anche osservare un buon numero di galassie sullo sfondo dell’ammasso. E con anche la NEOWISE in scena, lo spettacolo sembra essere garantito

 

Proprio per chi ha una strumentazione adeguata, ecco tre occasioni per fotografie con oggetti di profondo cielo. Il giorno 1 Agosto, con la cometa vicina alle stupende galassie NGC 4565 (o Galassia Ago nell’immagine) e NGC 4559 (Galassia Pesce Koi nell’immagine).

 

Il giorno 4 Agosto, quando transiterá vicina ad M 64 (Black Eye Galaxy nell’immagine).

 

Ed infine il giorno 6 Agosto, quando sará vicina all’ammasso globulare M53 e alla stella principale della Chioma di Berenice, Diadem.

 

Alla domanda Ma quanto sará luminosa? Purtroppo é sempre difficile dare una risposta corretta. Un detto che si sente dire spesso tra gli osservatori cometari afferma che Le comete hanno le code come i gatti e come loro fanno quello che vogliono.

La luminositá di questi astri é strettamente legata a quanto materiale viene emesso dal nucleo man mano che questo si avvicina (o allontana) dal Sole. L’attivitá di sublimazione (il passaggio di un materiale dallo stato solido direttamente a quello gassoso) non é prevedibile con certezza totale, e si possono fare solamente stime basate sul comportamento di comete simili.

Tuttavia, questa cometa sta mostrando una vista che non si vedeva dalla Hale-Bopp del 1997, per chi la ricorda. Anche se, per ora, non é neanche paragonabile in quanto a spettacolo rispetto a quella di 23 anni fa, rimane comunque stupenda e affascinante.

 

Riepilogando, la cometa sará visibile tutte le sere a partire dal 12 Luglio in poi, mentre in questi giorni era visibile principalmente al mattino, prima dell’alba. Si sposterá nel cielo attraversando le costellazioni dall’Auriga fino alla Chioma di Berenice. Sará riconoscibile ad occhio nudo, e ancor di piú con il passare dei giorni (a meno di sorprese in negativo), ma facilmente osservabile con binocoli, telescopi, e tramite foto a lunga posa da cieli con orizzonti sgombri da ostacoli. Il picco di luminositá é stato qualche giorno fa, ma con le comete non si sa mai con certezza, mentre raggiungerá la distanza minima dalla Terra il prossimo 23 Luglio.

 

Una curiositá, per concludere, prima del passaggio nel Sistema Solare interno il periodo orbitale di questa cometa era di circa 4500 anni. Ora invece sará di 6800!

Meglio approfittare di questa occasione quindi, dato che il prossimo perielio (punto piú vicino al Sole della sua orbita) sará all’incirca nell’8820!

 

Come sempre, se riuscirete ad osservare l’astro scrivete le vostre testimonianze e impressioni sia qui sul blog, nei commenti, sia nei canali Social di Astronomia Pratica. E se riuscirete a scattare delle foto, inviatele pure tramite gli stessi canali!

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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