I Pianeti del Mese – Marzo 2020

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org


Mercurio: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta verso la fine di febbraio, Mercurio ricompare al mattino presto prima del sorgere del Sole. Non sarà però un periodo particolarmente favorevole per osservarlo. Il pianeta rimane basso sull’orizzonte orientale e si troverà sempre tra le luci dell’alba, difficile da individuare. Il massimo intervallo di osservabilità si verifica il 15 marzo, quando Mercurio sorge un’ora prima del Sole. La massima elongazione mattutina viene invece raggiunta il giorno 24, con una distanza angolare di 27° 47’ dal Sole.

 

Venere: le condizioni di visibilità serale del pianeta continuano a migliorare anche per tutto il mese di marzo. Alla fine del mese Venere tramonterà oltre 4 ore dopo il Sole. Il pianeta più luminoso continua quindi a risplendere incontrastato nel cielo della sera. Nei primi giorni del mese Venere si trova ancora nella costellazione dei Pesci; dal 4 marzo inizia il suo percorso nell’Ariete che viene attraversato per intero. Dal 30 marzo Venere si trova nella costellazione del Toro.

 

Marte: il pianeta rosso è ancora visibile al mattino presto, prima del sorgere del Sole, sull’orizzonte a Sud-Est, dove è protagonista di una serie spettacolare di congiunzioni con i pianeti Giove e Saturno e con la Luna. Marte completa l’attraversamento della costellazione del Sagittario e dal 31 marzo lo si può osservare nel Capricorno.

 

Giove: è il più luminoso dei tre pianeti protagonisti del cielo del mattino. Lo possiamo ammirare tra le prime luci dell’alba sull’orizzonte a Sud-Est. Le condizioni di osservabilità sono praticamente identiche a quelle di Marte, con cui nel corso del mese si troverà in congiunzione. Giove rimane per tutto il mese di marzo nella costellazione del Sagittario.

 


Saturno: Saturno chiude il corteo dei pianeti del mattino, preceduto da Giove e da Marte, da cui viene raggiunto proprio alla fine del mese, chiudendo la serie di suggestive congiunzioni mattutine nel cielo sud-orientale visibili all’inizio dell’alba. Saturno si sposta lentamente tra le stelle, non accade quindi di frequente il passaggio da una costellazione all’altra, evento che accade il 21 marzo, all’inizio della Primavera, quando il pianeta lascia il Sagittario, costellazione che lo ospitava dal mese di febbraio del 2017. Per i prossimi due anni circa troveremo Saturno nella costellazione del Capricorno.

 

Urano: è possibile individuare il pianeta in direzione Ovest, basso sull’orizzonte occidentale, dove lo possiamo osservare nelle prime ore della sera. L’intervallo di osservabilità è simile a quello di Venere, con cui si trova in congiunzione il 9 marzo, ma è destinato a ridursi rapidamente e l’orario del suo tramonto anticipa sempre più durante il mese. Data la bassa luminosità sarà sempre più difficile riuscire ad osservarlo, così basso nel cielo serale. La luminosità di Urano è comunque sempre al limite della visibilità ad occhio nudo e per individuarlo è necessario l’uso di un telescopio. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dell’Ariete.

 


Nettuno: il pianeta si trova in congiunzione con il Sole l’8 marzo. Nettuno è pertanto inosservabile per tutto il mese. A fine mese sorge ad Est al mattino presto poco prima del Sole, ma, data la sua bassa luminosità, è di fatto praticamente impossibile individuarlo, molto basso sull’orizzonte orientale, sovrastato dalle luci dell’alba. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere a lungo, fino all’anno 2022.

 


Plutone: Plutone è osservabile a Sud – Est poco prima dell’alba. Pur rimanendo sempre piuttosto basso sull’orizzonte, le condizioni di osservabilità di Plutone migliorano leggermente, rendendo possibile la sua individuazione prima del sorgere del Sole. Le sue condizioni di osservabilità sono sostanzialmente identiche a quelle degli altri pianeti visibili al mattino: si trova infatti tra Giove e Saturno, nella costellazione del Sagittario, dove Plutone rimane ancora per diversi anni, fino al 2023. A causa della sua luminosità estremamente bassa è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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