I Pianeti del Mese – Luglio 2019

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: nei primi giorni di luglio c’è ancora qualche possibilità di tentare l’osservazione del pianeta, che tramonta poco più di un’ora dopo il Sole. Nel volgere di pochi giorni Mercurio diventa inosservabile e si avvicina rapidamente al Sole, con cui si trova in congiunzione il 21 luglio. Alla fine del mese il pianeta ricompare tra le luci dell’alba, dove sorge un’ora prima del Sole.

 

Venere: con questo mese di luglio termina il lungo periodo di osservabilità del pianeta più luminoso nei cieli del mattino, dove lo abbiamo osservato sin dallo scorso anno. Negli ultimi mesi Venere si era mantenuto molto basso sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba, continuando a sorgere circa un’ora prima del Sole. Questa situazione cambia nel corso del mese di luglio: Venere sorge ormai pochi minuti prima del Sole, e diventa impossibile osservarlo sull’orizzonte ad Est. Mancano ormai poche settimane alla congiunzione con il Sole. Nel corso del mese Venere lascia la costellazione del Toro, attraversa per intero i Gemelli e negli ultimi giorni lo si trova nel Cancro.

 

Marte: mentre Venere scompare dal cielo mattutino, anche Marte si accinge a lasciare il cielo serale. Troviamo il pianeta rosso sempre più basso sull’orizzonte occidentale, difficile da individuare tra le luci del crepuscolo. L’osservabilità di Marte è simile a quella di Mercurio, con cui infatti si trova in congiunzione il 7 luglio. Nel corso del mese Marte attraversa la costellazione del Cancro e il giorno 30 entra nel Leone.

 

Giove: dopo l’opposizione del mese scorso, il pianeta gigante è ancora il protagonista principale delle notti estive. Lo vediamo culminare a Sud nel corso delle prime ore della notte. E’ il corpo celeste più luminoso ed è inconfondibile, nella costellazione dell’Ofiuco, dove rimane tutto il mese, spostandosi lentamente con moto retrogrado, affiancato dalla rossa stella Antares, nello Scorpione.

 

Saturno: i pianeti giganti, insieme alla Luna, sono i veri protagonisti di questa estate astronomica. Dopo l’opposizione di Giove, è ora il turno di Saturno. Il giorno 9 il pianeta si troverà nelle condizioni ideali per osservarlo, raggiungendo il massimo intervallo di visibilità – possiamo seguirlo in cielo per tutta la notte – la massima luminosità e la minima distanza dalla Terra. Saturno si troverà a 1 miliardo e 351 milioni di km. dal nostro pianeta. Un’opportunità da non perdere per osservare con il telescopio gli splendidi anelli che lo circondano. Saturno si trova ancora nella costellazione del Sagittario, dove si sposta lentamente con moto retrogrado.

 

Urano: il pianeta continua ad anticipare ulteriormente l’orario del proprio sorgere. Verso la fine del mese lo si vede apparire sull’orizzonte ad Est intorno all’una di notte. Prima dell’alba lo si può individuare già alto in cielo in direzione Sud-Est. Urano si sposta molto lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ariete. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare si consiglia l’uso di un telescopio.

 

Nettuno: il pianeta sorge in tarda serata ed è osservabile per quasi tutta la notte. Lo si può individuare a Sud-Est nelle ore centrali della notte; in seguito, prima dell’alba, culmina a Sud. Per osservare Nettuno è indispensabile l’uso del telescopio, dato che la luminosità del pianeta è al di sotto del limite accessibile alla percezione dell’occhio nudo. Nettuno si sposta impercettibilmente con moto retrogrado nell’Acquario, costellazione che lo ospiterà per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.

 

Plutone: Si verifica il miglior periodo dell’anno per tentarne l’osservazione. Infatti il 14 luglio Plutone si trova in opposizione al Sole, alla minima distanza dalla Terra, pari a 4 miliardi e 911 milioni di km. La sua posizione è vicina a quella di Saturno: come quest’ultimo è visibile per tutta la notte, a Sud-Est dopo il tramonto del Sole, poi a Sud nelle ore centrali della notte ed infine a Sud-Ovest, prima dell’alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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