I Pianeti del Mese – Giugno 2019

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: in questo mese di giugno si verificano le migliori condizioni dell’anno in corso per l’osservazione del pianeta in orario serale. Il 16 giugno si registra il maggiore ritardo nell’orario del tramonto di Mercurio, che si verifica 1 ora e 44 minuti dopo il tramonto del Sole. La massima elongazione (distanza angolare dal Sole) viene raggiunta alcuni giorni dopo, il 23 giugno, quando Mercurio si troverà a 25° 09’ dal Sole. Si può individuare Mercurio basso sull’orizzonte occidentale nella costellazione dei Gemelli, vicino a Marte, con cui è protagonista di una interessante congiunzione il 18 giugno.

 

Venere: anche per il mese di giugno le condizioni di osservabilità del pianeta si mantengono inalterate. Il pianeta, come ormai accade dal mese di aprile, sorge un’ora prima del Sole. Pertanto lo si può osservare solo per breve tempo, al mattino presto, molto basso sull’orizzonte orientale, nel cielo già illuminato dalle luci dell’alba. All’inizio del mese Venere si trova nella costellazione dell’Ariete. Dal giorno inizia ad attraversare la costellazione del Toro, fino ad avvicinarsi al limite con i Gemelli.

 

Marte: le condizione di osservabilità del pianeta rosso sono sostanzialmente analoghe a quelle di Mercurio, con il quale, come già anticipato, si troverà in congiunzione il giorno 18. Marte quindi è osservabile solo per breve tempo poco dopo il tramonto del Sole, basso sull’orizzonte occidentale, nella costellazione dei Gemelli fino al 28 giugno, per terminare il mese nel Cancro.

 

Giove: con l’arrivo dell’Estate, inizia una stagione con il cielo serale dominato dai pianeti giganti. Con Marte e Venere sempre più bassi sull’orizzonte, gli oggetti del cielo più evidenti ed interessanti saranno Giove e Saturno. In particolare Giove sarà all’opposizione il giorno 10 giugno. Com’è noto, in tale situazione si verifica la massima visibilità del pianeta, osservabile per tutta la notte. Al tramontare del Sole Giove appare sull’orizzonte orientale e possiamo seguirlo in cielo fino all’alba. In questo periodo Giove raggiungerà anche la massima luminosità e la minima distanza dalla Terra per quest’anno, pari a poco meno di 641 milioni di km. . Anche per questo mese Giove rimane nella costellazione dell’Ofiuco.

 

Saturno: per osservare Saturno è ancora necessario attendere la tarda serata, dato che nella prima parte del mese sorge circa due ore dopo Giove. Intorno alla mezzanotte possiamo individuarlo facilmente sull’orizzonte a Sud-Est. A fine giugno, nell’imminenza dell’opposizione al Sole, l’orario in cui sorge il pianeta è sensibilmente anticipato. Saturno si sposta con moto retrogrado nella costellazione del Sagittario.

 

Urano: lo si può individuare ad Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Nel corso del mese il pianeta continua ad anticipare l’orario del suo sorgere e ad aumentare la sua altezza sull’orizzonte orientale, dove è possibile individuarlo prima dell’alba. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare l’uso di un telescopio è sempre consigliabile. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dell’Ariete.

 

Nettuno: il pianeta è osservabile nel corso della seconda parte della notte. E’ possibile individuarlo a Sud-Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Nel corso del mese il pianeta anticipa ulteriormente l’orario del suo sorgere. A causa della sua bassa luminosità, inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo, per individuare Nettuno è necessario l’uso del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo molto lungo, fino all’anno 2022.

 

Plutone: L’opposizione di Plutone è ormai imminente (si verificherà il 14 luglio). Verso la fine mese diventa pertanto osservabile praticamente per tutta la notte. A causa della sua luminosità molto bassa, è sempre indispensabile ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad individuarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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