In arrivo… la Cometa C/2018 Y1 Iwamoto

Una nuova cometa é visibile nei nostri cieli notturni, la C/2018 Y1 Iwamoto, scoperta da Masayuki Iwamoto (Giappone) lo scorso 18 Dicembre. Al momento del primo avvistamento l’astro era distante poco meno di 300 milioni di km dalla Terra (circa 2 Unitá Astronomiche, essendo 1 UA = 150 milioni di km la distanza tra il nostro pianeta ed il Sole).

Anche i profili social di Astronomia Pratica se ne occuperanno, dato che a partire da oggi e fino alla metá di Marzo sará pubblicato un messaggio al giorno mostrante la posizione della cometa sullo sfondo delle costellazioni del cielo notturno. Vi saranno, inoltre, alcuni appuntamenti importanti con oggetti di profondo cielo, interessanti per eventuali sessioni fotografiche.

L’immagine in apertura é stata realizzata da Rolando Ligustri, esperto nel settore cometario, tramite telescopi remoti nel New Mexico, negli Stati Uniti. La cometa mostra giá una debole coda oltre al consueto coma che circonda il suo nucleo. Osservandola, la prima domanda a cui si vuole rispondere, dopo aver mostrato (con la mappa seguente) il percorso dell’astro fino Marzo inoltrato, é la seguente: cosa posso vedere con i miei occhi?

La carta stellare sopra allegata, e le tre piú dettagliate sotto, ci mostrano lo spostamento della Iwamoto da oggi, 5 Febbraio, fino al 31 Marzo, dove oltrepasserá la costellazione dell’Auriga, andando ormai diminuendo velocemente di luminositá.

  

 

 

 

 

 

E’ facilmente osservabile il fatto che man mano che ci si addentrerá in Marzo, la posizione rimarrá molto simile rispetto a quella del giorno precedente, con la cometa in recessione dal nostro pianeta. Quindi, bisogna decisamente approfittare del mese corrente per la sua osservazione, sperando nel meteo favorevole.

 

Ma, tornando alla domanda iniziale, cosa é possibile osservare?

Finora dall’Italia i report migliori sono arrivati da chi si é recato in luoghi bui, lontani dall’inquinamento luminoso delle cittá. La cometa non risulterá purtroppo visibile ad occhio nudo, dato che il suo picco di magnitudine dovrebbe raggiungere al massimo il valore di +7 (poco piú del pianeta Nettuno), ma é giá perfettamente osservabile tramite binocoli o telescopi. Andando a ricercare il piccolo batuffolo nel cielo notturno raccomando ancora, per chi puó, di allontanarsi il piú possibile dalle cittá. Difatti, dai centri, sará praticamente impossibile osservarla, e anche fotografarla potrebbe risultare difficile.

Con strumenti ottici la vista sará paragonabile a quella di una piccola ‘nuvola’ nel cielo, difficile da mettere propriamente a fuoco, con una luminositá piú condensata nel centro, che man mano si dipana verso i bordi esterni, dandole un’aspetto quasi spettrale.

La cometa é ad oggi ben visibile nella seconda parte della notte, ma con il passare dei giorni diventerá osservabile per tutto il periodo dal tramonto all’alba, ostacolata solamente dalla prossima Luna Piena. L’astro transiterá nelle costellazioni del Leone, del Cancro, dei Gemelli e dell’Auriga, raggiungendo il picco di luminositá nella seconda di quest’elenco.

 

Le date importanti che dobbiamo ricordare sono condensate nell’elenco sottostante, quando la cometa transiterá vicina (o nel mezzo) di oggetti celesti di profondo cielo, come ammassi stellari, galassie e nebulose. Si inizia dal 10 Febbraio, con la Iwamoto nel Leone, e vicina al gruppo di galassie di M95 ed M96.

 

Si passa poi all’incontro che personalmente definirei il piú affascinante che riguarda questo astro, il 13 Febbraio. La cometa sará infatti a pochissima distanza (apparente, naturalmente) dalla galassia a spirale barrata NGC 2903, sempre nel Leone. Chi avrá la possibilitá di osservarla/fotografarla intorno alle 22:30 ora italiana (con la cometa a circa 40 gradi di elevazione sull’orizzonte) vedrá questo oggetto celeste sovrapporsi all’enorme insieme di stelle distante 30 milioni di anni luce da noi. Per paragone, la cometa sará distante solo 40 milioni di km dalla Terra!

 

Dopo questo affascinante momento, passiamo al 17 Febbraio, con l’incontro a largo campo con le stelle principali della costellazione dei Gemelli, Castore e Polluce. Data la differenza di colorazione tra le due (piú calda per Polluce, piú fredda per Castore) il tutto potrebbe risultare in una buona occasione fotografica, aggiungendo il verde della chioma della cometa.

 

Arriviamo a fine mese, al 27 e 28 Febbraio, quando la Iwamoto transiterá nel mezzo degli ammassi stellari e delle nebulose presenti all’interno della costellazione dell’Auriga. Anche qui le occasioni fotografiche, sperando nel meteo clemente, saranno piú che abbondanti.

 

 

 

 

 

 

Andiamo a concludere questa serie con il transito vicino alle nebulose IC 405 (Flaming Star – Stella Fiammeggiante) e IC 410, prossima a questa, che avverrá in tre giorni, dal primo al 3 Marzo.

 

 

 

 

 

 

 

Riepilogando, la cometa sará visibile per tutta la notte a partire dal 10 Febbraio circa, attraversando il cielo giorno dopo giorno dalla costellazione del Leone fino all’Auriga. Non sará visibile ad occhio nudo, ma osservabile con binocoli, telescopi, e tramite foto a lunga posa da cieli bui, lontano dalle cittá. Vi saranno molti incontri con oggetti celesti di profondo cielo, fotografabili per chi possiede un attrezzatura dedicata, elencati qui sopra. Il picco di luminositá si dovrebbe raggiungere in alcuni giorni centrati intorno alla metá del mese, dalle stime attuali.

Una curiositá, il periodo orbitale di questa cometa (che viaggia alla notevole velocitá di 238000 km/h!) é di circa 1300 anni! Quindi, meglio approfittarne per cercare di osservarla, dato che l’ultima sua apparizione é stata intorno all’anno 648, e tornerá nel 3390 circa!

 

Come sempre, se riuscirete ad osservare l’astro scrivete le vostre testimonianze e impressioni sia qui sul blog, nei commenti, sia nei canali Social di Astronomia Pratica. E se riuscirete a scattare delle foto, inviatele pure tramite gli stessi canali!

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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