Chang’e 4 sul lato opposto della Luna

Nell’anno che vedrá il cinquantenario del primo sbarco umano (la missione Apollo 11, 21 Luglio 1969) la Cina é riuscita a far posare la sonda erede della missione Chang’e 3 (allunata nel Mare Imbrium nel 2013) sul lato nascosto della Luna, una performance che non era mai stata realizzata prima d’ora.

Come possiamo vedere dall’immagine di apertura, il lander -che ha effettuato l’allunaggio in modo totalmente autonomo, non dissimile dal metodo usato per far arrivare sonde esplorative sul suolo di Marte- si é posato correttamente all’interno del cratere Von Karman, durante la scorsa notte, alle 03:26 ora italiana.

Un particolare ingrandito ci permette di osservare l’ormai ben noto suolo lunare, con una delle ‘gambe’ che sorreggono il lander ben posata sullo stesso. L’unico tentativo precedente a questo, anche se la faccia nascosta non era l’obiettivo della missione, era stato nel 1962, con il lander Ranger 4, che peró si schiantó sulla superficie senza tuttavia riuscire ad inviare nessun dato scientifico significativo.

In questo caso invece, il lander (da 1.2 tonnellate) é sopravvissuto alla perfezione, e probabilmente nelle prossime ore rilascerá il piccolo rover da 140 kg libero di camminare sulla superficie del cratere, che si trova all’interno del ben piú enorme Bacino Aitken, coprente una buona parte dell’emisfero meridionale del lato nascosto, andando dal Polo Sud lunare fino quasi all’equatore.

Nell’immagine qui a lato possiamo notarlo dalla sua colorazione piú scura rispetto a tutte le zone circostanti. Questo e il bacino da impatto (come un enorme cratere) delle dimesioni di 2500 km di diametro e 13 km di profonditá, ed é uno dei crateri piú grandi in tutto il Sistema Solare (superato solamente dall’Utopia Planitia su Marte, del diametro di circa 3000 km).

La posizione di allunaggio é stata accuratamente studiata, in particolare perché il corpo celeste (di circa 200 km di diametro) che lo ha creato ha causato l’affioramento di materiale piú antico, oltre ad assottigliare notevolmente la crosta lunare in quella zona. Vi sono anche interessanti anomalie magnetiche, insieme ad altri obiettivi scientifici, che saranno studiati nel corso della missione.

Questi comprendono anche misurare la temperatura e  la composizione del suolo lunare, studiare i raggi cosmici, osservare la corona solare e le interazioni tra il Sole e la Terra, e un esperimento biologico dove si testerá se piante ed insetti possono crescere e svilupparsi in sinergia anche in un ambiente estremo come quello lunare, contenuti all’interno di una speciale piccola biosfera.

In questa foto, a chiusura, possiamo osservare in alto le rampe che saranno successivamente posate sulla superficie per permettere al rover di discendere dal lander (come fece il Sojourner nella missione Mars Pathfinder nel 1997) e quindi operare direttamente sul suolo lunare. Tutti i dati saranno poi ritrasmessi a terra utilizzando il satellite Queqiao, in orbita intorno alla Luna per la durata della missione, che dovrebbe nominalmente essere centrata su un intero anno di attivitá.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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