I Pianeti del Mese – Gennaio 2019

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione, con le immagini a cura di Dominic Ford – in-the-sky.org

Mercurio: nei primi giorni dell’anno c’è qualche possibilità di individuare il pianeta al mattino presto, tra le luci dell’alba. All’inizio di gennaio Mercurio sorge circa un’ora prima del Sole e appare molto basso sull’orizzonte orientale. In seguito il pianeta sarà del tutto inosservabile e si troverà in congiunzione con il Sole il 30 gennaio.

 

Venere: il pianeta aveva raggiunto il massimo intervallo di osservabilità – circa 4 ore – verso la fine di dicembre del 2018. A inizio anno lo si può osservare ancora a lungo, circa 3 ore e mezza, sempre al mattino, prima del sorgere del Sole. Il 6 gennaio Venere raggiunge la massima elongazione dal Sole, ad una distanza angolare da quest’ultimo di 46° 57’. Da non perdere il 22 gennaio la congiunzione con Giove (ma possiamo ammirare i due pianeti anche il 21, in concomitanza con l’eclissi totale di Luna). Venere inizia l’anno nella costellazione della Bilancia, trascorre alcuni giorni, tra il 9 e il 14 gennaio, nello Scorpione, attraversa l’Ofiuco e raggiunge il Sagittario, dove troviamo il pianeta il giorno 31.

 

Marte: poche novità nelle condizioni di osservabilità del pianeta rosso. Come nei mesi precedenti, lo possiamo osservare a Sud-Ovest al calare dell’oscurità, per poi vederlo tramontare ad Ovest nel corso della prima parte della notte. Nel corso del mese Marte attraversa un ampio tratto della costellazione dei Pesci.

 

Giove: il pianeta gigante è tornato protagonista del cielo del mattino, dove lo possiamo osservare a Sud-Est prima del sorgere del Sole. Ricordiamo nuovamente la bella congiunzione con Venere la mattina del 22 gennaio. Giove nel corso del mese percorre una parte della costellazione dell’Ofiuco.

 

Saturno: il 2 gennaio il pianeta è in congiunzione con il Sole, e rimane pertanto inosservabile per alcune settimane. Verso la fine del mese lo si può cercare al suo sorgere sull’orizzonte a Sud-Est, più basso in cielo rispetto a Venere e Giove. Saturno si trova nella costellazione del Sagittario, dove rimane per tutto l’anno.

 

Urano: nel corso delle prime ore della sera il pianeta culmina a Sud. Lo si può quindi osservare agevolmente, ancora alto in cielo nella prima parte della notte. Intorno alla mezzanotte Urano si trova sull’orizzonte in direzione Ovest. Dato che la luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo per riuscire ad osservarlo agevolmente è consigliabile l’uso del telescopio. Urano inizia l’anno spostandosi lentamente con moto retrogrado nella costellazione dei Pesci Dal 7 gennaio il movimento torna diretto e il pianeta termina il mese vicino al limite con l’Ariete.

 

Nettuno: il pianeta è ancora osservabile per breve tempo sull’orizzonte occidentale, poco dopo il tramonto del Sole. Ormai è molto basso in cielo e l’orario del suo tramonto anticipa ulteriormente con il passare dei giorni. La sua luminosità è inaccessibile all’osservazione ad occhio nudo: l’uso del telescopio è necessario per riuscire ad individuarlo. Anche nel 2019 Nettuno rimane per tutto l’anno nella costellazione dell’Acquario, dove è entrato nel 2011, e vi rimarrà ancora a lungo, fino al 2022.

 

Plutone: Plutone è inosservabile: l’11 gennaio si trova infatti in congiunzione con il Sole. Solo fra alcune settimane farà ritorno nel cielo del mattino: a causa della sua luminosità estremamente bassa prima di riuscire ad osservarlo con il telescopio sarà necessario attendere che si trovi abbastanza alto sull’orizzonte orientale, prima della comparsa delle luci dell’alba. Plutone si trova sulla volta celeste non molto lontano da Saturno: infatti rimane ancora nella parte superiore del Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino al 2023.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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