Asteroide al suo passaggio piú ravvicinato per i prossimi 400 anni

Durante la giornata odierna un asteroide classificato nella lista dei NEO (Near Earth Object – Oggetti Prossimi alla Terra), e denominato 2003 SD220, transiterá in sicurezza ad una distanza di poco meno di 3 milioni di km (circa 7.5 volte la distanza Terra-Luna) dal nostro pianeta, marcando allo stesso tempo il suo passaggio piú ravvicinato negli ultimi 400 anni, che sará probabilmente battuto solo nel 2070.

L’immagine qui sopra mostra tre istantanee catturate tra il 15 ed il 17 Dicembre utilizzando tre differenti radiotelescopi: quello di Goldstone, nel deserto del Mojave, U.S.A., quella (probabilmente piú famosa visto che é stata utilizzata in molti film, tra i quali Contact del 1997 e 007 – Goldeneye del 1995) di Arecibo, a Puerto Rico, e quella di Green Bank nel West Virginia, U.S.A..

Possiamo facilmente apprezzare la sua forma oblunga, con una lunghezza totale di almeno 1.6 chilometri (l’immagine a sinistra mostra in modo approssimativo la sua effettiva grandezza, assumendo una simmetria cilindrica, con una elaborazione sovrapposta al centro di Roma) e capire facilmente perché sia stato messo nella lista di osservazione accurata, per monitorare con precisione la sua orbita.

La distanza di transito tuttavia, come detto in apertura, non avrá nessuna ripercussione per la Terra, e non esiste alcun rischio di impatto. Proprio grazie alle immagini radar, che hanno raggiunto una risoluzione paragonabile a quelle che si possono ottenere con sonde apposite, é stato possibile stimare massa, caratteristiche superficiali, periodo orbitale e tutti i dati necessari per catalogare al meglio questo oggetto celeste.

La caratteristica piú netta é una cresta a circa due terzi della sua lunghezza, che si erge per 100 metri rispetto al terreno che la circonda. Vi sono inoltre molti punti brillanti o oscuri sulla sua superficie, che potrebbero essere crateri formatisi durante il suo viaggio nel Sistema Solare. Un’altra interessante nota é il fatto che il suo periodo di rotazione é decisamente lento, durando circa 12 giorni terrestri, e che l’asteroide non ruota rispetto ad un asse predefinito (che di solito e quello piú corto), ma un po’ come una palla da rugby tirata male, per usare una facile analogia.

Un altro duo di immagini, sempre catturate rispettivamente dal radiotelescopio di Arecibo e da quello di Green Bank, mostrano il cambio di prospettiva dal nostro punto di vista mentre l’asteroide si avvicina alla Terra.

Purtroppo non sará osservabile dall’Italia, in quanto l’oggetto celeste (che comunque sarebbe stato visibile solamente utilizzando telescopi di grande diametro con fotocamere dedicate) sará sempre vicino al Sole, e al meglio, molto basso sull’orizzonte orientale al mattino, prima dell’alba.

Possiamo comunque apprezzare un nostro, ennesimo, ‘vicino cosmico’ che viene a farci visita, scoperto nel 2003 da Flagstaff, in Arizona (U.S.A.). Quest’anno per la prima volta si é stati in grado di realizzare una campagna di osservazione estesa, che aiuterá a comprendere la formazione  e l’evoluzione di questo tipo di asteroidi nel tempo.

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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