Il miglior periodo per osservare la 46/P Wirtanen

In queste ultime settimane si é sentito parlare molto della cometa 46/P Wirtanen, anche con titoloni a nove colonne su molti portali. Anche i profili social di Astronomia Pratica se ne stanno occupando, attualmente con un messaggio al giorno che mostra la posizione aggiornata della cometa sullo sfondo delle costellazioni del cielo notturno corrente.

Molti si aspettavano delle viste come quella nell’immagine di apertura, a cura di Jan Curtis dall’Arizona, ma purtroppo questo tipo di spettacolo é riservato a chi ha attrezzature adeguate per realizzare foto del genere. Quindi la prima domanda a cui si vuole rispondere, dopo aver mostrato (con la mappa seguente) il percorso dell’astro fino al nuovo anno, é la seguente: cosa posso vedere con i miei occhi?

La carta stellare qui allegata ci mostra lo spostamento della Wirtanen da oggi, 15 Dicembre, fino a San Silvestro, dove oltrepasserá la costellazione dell’Auriga, andando ormai pian piano diminuendo di luminositá.

Le date importanti che dobbiamo ricordare sono proprio questa notte e la prossima, quando la cometa transiterá vicino all’ammasso stellare delle Pleiadi, facilmente riconoscibile ad occhio nudo, e quindi utilizzabile per rintracciarla (ed anche utilizzabile come ottima occasione fotografica). Un’altra data é il 23 Dicembre, quando la stessa passerá vicino alla luminosa Capella, stella principale dell’Auriga.

Un po’ di storia: la cometa 46/P Wirtanen é una cometa periodica, con un tempo di ritorno di circa 5.5 anni, ed é stata scoperta da Carl Alvar Wirtanen nel 1948, quando era di una debole diciassettesima magnitudine.

Questo passaggio ravvicinato alla Terra (parialmo di poco piú di 11.5 milioni di km dal pianeta) rappresenta il ventesimo transito piú vicino sin dal nono secolo, e il decimo dal 1950, quindi, anche se la cometa non dará uno spettacolo grandioso, ha di sicuro una certa importanza.

 

Ma, tornando alla domanda iniziale, cosa é possibile osservare?

Finora dall’Italia i report migliori sono arrivati da chi si é recato in luoghi bui, lontani dall’inquinamento luminoso delle cittá. La cometa ha una luminositá paragonabile a quella di una stella di media intensitá, ma il fatto che la chioma sia molto diffusa (il diametro apparente supera di molto quello della Luna Piena) rende difficile la sua identificazione, specie ad occhio nudo. Migliori risultati si otterranno se la si osserverá tramite binocoli o telescopi, andando a ricercare il piccolo batuffolo nel cielo notturno, ma raccomando ancora, per chi puó, di allontanarsi il piú possibile dalle cittá. Difatti, dai centri, sará praticamente impossibile osservarla visivamente, e anche fotografarla potrebbe risultare difficile.

Con strumenti ottici la vista sará paragonabile a quella di una piccola ‘nuvola’ nel cielo, difficile da mettere propriamente a fuoco, con una luminositá piú condensata nel centro, che man mano si dipana verso i bordi esterni, dandole un’aspetto quasi spettrale.

La cometa é visibile per tutta la notte in direzione Sud Est, come detto, tra le costellazioni del Toro e dell’Auriga. La Luna, che sta incrementando di fase giorno dopo giorno, introdurrá un altro elemento di disturbo alla vista generale, almeno per una settimana circa. Per chi era presente, e le ricorda, vengono quasi a mancare nell’emisfero nord della Terra le grandi comete di un paio di decenni fa, come la Hyakutake o la stupenda Hale-Bopp.

 

Concludiamo con una stupenda immagine a cura del ‘cacciatore di comete’ austriaco Michael Jäger, che con un’attrezzatura professionale é riuscito a far emergere anche la debole coda dell’astro.

 

Buone Osservazioni e Cieli Sereni a Tutti!

Giuseppe Petricca

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