I Pianeti del Mese – Gennaio 2018

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione.

Mercurio: chi attenderà l’alba del 1° gennaio, in caso di cielo sereno, avrà buone opportunità di individuare Mercurio, sull’orizzonte a Sud-Est. Il pianeta sorge infatti un’ora e 45 minuti prima del Sole e sarà abbastanza alto in cielo (circa 10°) prima che la luce dell’alba prenda il sopravvento. Con il passare dei giorni Mercurio si abbassa sensibilmente sull’orizzonte e a fine mese diventa praticamente inosservabile.

Venere: il pianeta è inosservabile. Il 9 gennaio si verifica la congiunzione con il Sole. Dopo molti mesi di osservabilità al mattino, Venere si accinge a tornare visibile nel cielo serale. A fine mese sarà però ancora troppo vicino al Sole e sarà necessario attendere qualche settimana per vederlo un po’ più alto in cielo nel crepuscolo dopo il tramonto. Il 17 gennaio Venere passa dalla costellazione del Sagittario a quella del Capricorno.

Marte: il pianeta rosso è ancora facilmente osservabile a Sud-Est nelle ultime ore della notte, prima del sorgere del Sole. Nei primi giorni dell’anno si avvicina rapidamente a Giove, con cui si trova una suggestiva congiunzione il 7 gennaio. Nel corso del mese Marte completa l’attraversamento di tutta la costellazione della Bilancia e proprio il 31 gennaio fa il suo ingresso nello Scorpione.

Giove: l’osservabilità del pianeta gigante è praticamente identica a quella di Marte, con cui, come già accennato, si trova in congiunzione il 7 gennaio. Giove è pertanto visibile a Sud-Est per alcune ore prima dell’alba, al centro della costellazione della Bilancia.

Saturno: dopo la congiunzione con il Sole avvenuta lo scorso mese di dicembre, Saturno torna ad essere visibile nel cielo del mattino. A inizio anno è ancora molto vicino al Sole e quindi praticamente inosservabile, ma a fine mese è già possibile cercarlo molto basso sull’orizzonte orientale, nella costellazione del Sagittario. Saturno va quindi ad aggiungersi al corteo di pianeti visibili al mattino presto, dopo Marte e Giove.

Urano: il pianeta è ancora osservabile a Sud-Ovest nelle prime ore della notte. L’intervallo di tempo a disposizione per individuarlo continua a ridursi: a fine mese Urano tramonta poco dopo le ore 23. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per riuscire ad individuarlo si consiglia l’uso di un telescopio. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dei Pesci che lo ospita dal 2010.

Nettuno: il pianeta è ancora osservabile sull’orizzonte occidentale poco dopo il tramonto del Sole, ma è ormai basso in cielo e il tempo a disposizione per tentarne l’osservazione è comunque destinato a diminuire ulteriormente. La sua luminosità è insufficiente per l’osservazione ad occhio nudo: l’ausilio di un telescopio per poterlo individuare è indispensabile. Anche nel 2018 Nettuno rimane per tutto l’anno nella costellazione dell’Acquario, dove è entrato nel 2011 per rimanervi per un lungo periodo, fino al 2022.

Plutone: Plutone è inosservabile: il 9 gennaio si trova infatti in congiunzione con il Sole. Solo fra alcune settimane farà ritorno nel cielo del mattino: a causa della sua luminosità estremamente bassa prima di riuscire ad osservarlo con il telescopio sarà necessario attendere che si trovi abbastanza alto sull’orizzonte orientale, prima della comparsa delle luci dell’alba. Plutone si trova ancora nella parte superiore del Sagittario, costellazione che lo ospiterà fino al 2023.

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

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