I Pianeti del Mese – Giugno 2017

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione.

Mercurio: per il pianeta Mercurio si verifica una situazione “simmetrica” tra la prima e la seconda parte del mese. All’inizio di giugno il pianeta è osservabile con difficoltà al mattino presto, molto basso sull’orizzonte orientale, dove sorge poco meno di un’ora prima del Sole. A fine mese invece si può tentare l’osservazione alla sera, quando tramonta meno di un’ora dopo il Sole. Tra questi due periodi Mercurio rimane inosservabile per gran parte del mese, a causa della congiunzione con il Sole, che si verifica proprio il giorno del Solstizio, il 21 giugno.
Venere: il pianeta è facilmente osservabile prima del sorgere del Sole. L’orario in cui sorge anticipa ulteriormente, da 2 ore a inizio mese a oltre 2 ore e mezza prima del Sole alla fine di giugno. Venere appare quindi come l’oggetto più luminoso del cielo orientale nelle ultime ore della notte. Venere completa l’attraversamento della costellazione dei Pesci, compie una breve escursione, il 10 giugno, nella Balena per poi attraversare la costellazione dell’Ariete. Il 28 giugno entra nella costellazione del Toro. Da segnalare, il 2 giugno, la congiunzione tra Venere e Urano.

Marte: ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile. Anche se mancano ancora alcune settimane alla congiunzione con il Sole, il pianeta è così basso sull’orizzonte occidentale, dove la sera tramonta poco dopo il Sole, da essere difficilmente individuabile nella luce del crepuscolo. Il 5 giugno lascia la costellazione del Toro e fa il suo ingresso nei Gemelli.
Giove: nel corso della prima parte della notte Giove è ancora l’astro più luminoso della volta celeste. Possiamo osservare il pianeta gigante a Sud – Ovest nelle prime ore della notte, poi ad Ovest, dove si avvia al tramonto. Giove si trova ancora nella costellazione della Vergine, dove il 10 giugno torna a muoversi con moto diretto, riprendendo il percorso che lo porterà a riavvicinarsi alla stella Spica.
Saturno: è arrivato il momento migliore dell’anno per osservare lo splendido pianeta con i suoi anelli. Il 15 giugno si verifica l’opposizione al Sole, condizione ideale per ammirare Saturno, che sarà osservabile per tutta la notte, al massimo della sua luminosità per l’anno in corso, ed alla minima distanza dalla Terra (circa 1.352 milioni di km.). Possiamo facilmente individuare il pianeta a Sud-Est nella prima parte della notte, a Sud nelle ore centrali e a Sud-Ovest prima dell’alba. Saturno si sposta lentamente con moto retrogrado nella costellazione dell’Ofiuco.
Urano: lo si può individuare ad Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Nel corso del mese il pianeta anticipando il suo sorgere e pertanto incrementa la sua altezza sull’orizzonte orientale, dove lo si può individuare prima che le luci dell’alba prendano il sopravvento. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e l’uso di un telescopio rimane necessario per poterlo osservare. Il pianeta si trova ancora nella parte centrale della costellazione dei Pesci dove rimane per tutto l’anno in corso.
Nettuno: il pianeta è osservabile nel corso della seconda parte della notte. E’ possibile individuarlo a Sud-Est nelle ore che precedono il sorgere del Sole. Nel corso del mese il pianeta anticipa sensibilmente l’orario del suo sorgere: a fine giugno sorge già poco dopo la mezzanotte. A causa della sua bassa luminosità, inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo, per osservare Nettuno rimane indispensabile l’uso del telescopio. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.
Plutone: L’opposizione di Plutone è ormai imminente (avverrà il 10 luglio). A fine mese diventa quindi osservabile praticamente per tutta la notte. Data la sua luminosità molto bassa, è sempre indispensabile ricorrere ad un telescopio di adeguata potenza per effettuarne l’osservazione. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.
Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

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