I Pianeti del Mese – Agosto 2016

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione.

Mercurio: il pianeta torna ad essere presente nel cielo della sera, poco dopo il tramonto del Sole. Purtroppo per tutto il mese si manterrà molto basso sull’orizzonte occidentale e non sarà facile individuarlo tra le luci del crepuscolo. Sarà comunque interessante seguire il moto di Venere e Giove, che con Mercurio formeranno un terzetto di pianeti molto vicini tra loro, fino alla suggestiva congiunzione Venere-Giove. Questi ultimi sono i pianeti più luminosi, mentre sarà una sfida tentare di individuare Mercurio, che il 2 agosto tramonta 1 ore e 2 minuti dopo il Sole, mentre raggiunge la massima distanza angolare dal Sole (elongazione di oltre 27°) il 16 agosto.

Venere: il pianeta più luminoso si riaffaccia sull’orizzonte in direzione Ovest, ancora molto basso in cielo, ma che il 27 agosto sarà comunque protagonista della interessante congiunzione molto ravvicinata con Giove, il quale invece sta terminando il periodo di osservabilità serale. Venere attraversa l’intera costellazione del Leone, passando vicino alla stella Regolo il giorno 5, per poi entrare nella costellazione della Vergine il 24 agosto.

Marte: l’intervallo di tempo a disposizione per osservare il pianeta rosso si riduce progressivamente ed è limitato alle prime ore di oscurità. Ma come ad Ovest si verifica l’incontro tra tre pianeti – Mercurio, Venere e Giove – non meno spettacolare è il triangolo di astri luminosi costituito da Marte, Saturno e la stella Antares. Un triangolo che diventa un allineamento quasi perfetto il 24 e il 25 agosto, quando si verificano le congiunzioni Marte – Antares e Marte – Saturno. Marte lascia la costellazione della Bilancia il 2 agosto, attraversa la parte superiore dello Scorpione per poi entrare nell’Ofiuco il giorno 22.

Giove: termina il lungo periodo di osservabilità serale del pianeta gigante. Sull’orizzonte occidentale assisteremo allo scambio di ruolo di pianeta più luminoso della volta celeste. Giove si avvicina sempre più al Sole, fino a scomparire tre le luci del crepuscolo, da dove emerge Venere, futuro protagonista dei cieli serali. L’incontro tra i due pianeti avviene la sera del 27 agosto. Giove il 9 agosto lascia la costellazione del Leone per entrare in quella della Vergine.

Saturno: le indicazioni per osservare Saturno sono del tutto identiche a quelle valide per Marte , con cui si troverà in congiunzione il 25 agosto. Dal giorno 13 agosto il moto del pianeta torna diretto, ancora nella costellazione dell’Ofiuco.

Urano: il pianeta continua ad anticipare l’orario del proprio sorgere e lo si può individuare sull’orizzonte orientale già prima della mezzanotte, rendendole pertanto possibile l’osservazione per tutta la seconda parte della notte. Urano si sposta lentamente con moto retrogrado nella parte centrale della costellazione dai Pesci. La luminosità di Urano è al limite della visibilità ad occhio nudo e per poterlo osservare è consigliabile l’uso di un telescopio.

Nettuno: anticipando sempre più l’orario in cui sorge, Nettuno diventa osservabile praticamente per tutta la notte. All’inizio di settembre il pianeta sarà infatti in opposizione al Sole, raggiungendo le migliori condizioni di osservabilità per quest’anno. Lo possiamo quindi cercare a Sud-Est nella prima parte della notte, a Sud dopo la mezzanotte, a Sud-Ovest nelle ore che precedono l’alba. La luminosità di Nettuno è inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo ed è quindi indispensabile l’uso del telescopio per poterlo osservare. Il pianeta si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: Dopo l’opposizione che ha avuto luogo lo scorso luglio, Plutone rimane ancora osservabile per quasi tutta la notte. Lo si può cercare a Sud nelle prime ore della notte e successivamente a Sud-Ovest. Data la luminosità estremamente bassa del pianeta, è comunque indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.
Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!