Transito di Mercurio sul Sole – 9 Maggio 2016 – Prima Parte

Dopo l’ultimo transito di un pianeta davanti al nostro Sole, Venere, avvenuto nel 2012, questa volta è il momento del corpo più interno del Sistema Solare, Mercurio. L’ultimo visibile per l’Europa è stato nel 2003, mentre l’ultimo visibile dalla Terra risale a quasi dieci anni fa, l’8 Novembre 2006.


Nel planisfero allegato, realizzato in modo eccellente da Xavier M, Jubier, possiamo vedere le zone dalle quali il transito sarà interamente o parzialmente visibile. Quest’ultimo è proprio il caso del nostro paese, dato che riusciremo ad apprezzare quasi tutto l’evento, fino a poco prima della sua conclusione. Il fatto diviene comprensibile osservando la linea che divide la zona ‘pulita’ della mappa (in pieno Oceano Atlantico, che sarà favorito per l’osservazione totale del Transito) da quella più opaca che passa poco ad ovest dell’Italia, indicante le zone dove il Transito sarà ancora in atto al tramonto.

Per essere precisi, solamente le estreme porzioni nord-occidentali del nostro paese potranno osservare l’intero evento. Data tuttavia la superficie prevalentemente montuosa questa osservazione richiederebbe di essere sulla cima delle montagne stesse con il Transito che si andrà a concludere proprio nel momento del tramonto.


Sopra il planisfero mondiale invece troviamo il percorso che il piccolo pianeta effettuerà sulla superficie della stella, e che approfondiremo qui di seguito.

Grazie ad altre mappe generate appositamente per il nostro paese tramite il portale venus-transit.de, possiamo infatti osservare come il Sole sarà sotto l’orizzonte locale nell’ultima mezz’ora del Transito (i punti e le scritte in colore grigio nel grafico lo indicano chiaramente).



Le due carte rappresentano lo stesso transito, anche se l’aspetto grafico è differente.

La prima è infatti realizzata seguendo le coordinate altazimutali(quindi Elevazione sull’Orizzonte in gradi e Azimuth, l’angolo in gradi che si misura a partire dal Nord come 0°), mentre la seconda è in coordinate celesti (Ascensione Rettae Declinazione). I tempi sono in fuso orario GMT, quindi si dovranno aggiungere due ore per ottenere l’orario italiano.



Il transito durerà molte ore, circa sette e mezza, con inizio alle 13:12 italiane e terminealle 20:42, sempre ora italiana. Nella tabella sottostante gli orari medi di riferimento per tutta Italia:

Fase del Transito
Orario
Primo contatto
13:12:10
Secondo Contatto
13:15:20
Fase Centrale
16:56:01
Terzo Contatto
20:37:19
Quarto Contatto
20:40:31

Il disco del pianeta sarà grande solo 12 secondi d’arco circa (per un paragone la Luna piena, o il Sole stesso, hanno dimensioni di circa 1800 secondi d’arco), e sarà visibile come una piccola ‘macchia’ perfettamente tonda che si staglia sulla superficie della stella. L’immagine qui sotto, un mosaico ripreso dalla sonda SOHO (SOlar and Heliospheric Observatory) mostra quello che potremo aspettarci di vedere.


Date le dimensioni ristrette del pianeta, il transito non sarà visibile ad occhio nudo, ma occorrerà obbligatoriamente utilizzare degli strumenti (come binocoli o telescopi) insieme all’apposito filtro solare, per poterlo osservare in totale sicurezza e comodità.

Ricordate, MAI osservare il Sole SENZA una protezione adeguata! MAI! Le conseguenze ai vostri occhi possono essere completamente irreversibili, anche dopo pochi secondi!

Se avete ancora i filtri che avete acquistato per l’Eclisse Parziale di Sole dello scorso anno, potrete utilizzarli nuovamente, senza alcun problema. Assicuratevi solamente del loro ottimo stato: se sono presenti graffi o spaccature, non usateli dato che non vi proteggeranno! Come detto, per osservarlo al meglio, avremo bisogno di binocoli o telescopi, oppure di buoni teleobiettivi (> 150mm) per le nostre fotocamere digitali, sia reflex che non.


Il transito di Mercurio avviene molto più frequentemente rispetto al transito di Venere, con circa 13 o 14 eventi per secolo (i Transiti di Venere seguono invece uno schema che si ripete ogni 243 anni, con coppie di transiti separate da un intervallo di 8 anni che si ripetono in periodi più ampi di 121,5 e 105,5 anni) anche perché Mercurio è più vicino al Sole e orbita con maggiore velocità intorno alla nostra stella.


Qui si conclude la prima parte dell’articolo relativo a questo evento. La seconda sarà pubblicata domani.
Oppure, potete scaricare gratuitamente da subito il PDF con tutte le informazioni al riguardo da qui! http://www.mediafire.com/download/2zndrvi3sdryvn6/Transito_di_Mercurio_sul_Sole_del_9_Maggio_2016.pdf

Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

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