Un saluto alla Catalina

Proprio durante la giornata odierna la cometa C/2013 US10 (Catalina) sta transitando alla minima distanza dal nostro pianeta, a circa 0.725 AU (112.3 milioni di km).

Michele Brusa ha realizzato questa foto qualche tempo fa, quando la cometa è prospetticamente transitata vicino all’ammasso globulare NGC 5466, uno splendido incontro!

La stessa, dopo il suo transito nel Sistema Solare Interno, è stata posta su una traiettoria iperbolica. Questo vuol dire che non tornerà mai più indietro, e che andrà a perdersi nelle profondità dello spazio. Prima di essere spinta dalla Nube di Oort aveva un periodo orbitale di alcuni milioni di anni, e dopo una singola visita, sparirà dalla nostra vista per sempre.

Essendo stata riscaldata dal calore della nostra stella mostra due splendide code, una di ioni ed una di polveri che si dirigono in direzioni differenti. Il coma centrale (la zona di gas vicina al nucleo cometario) appare di un colore blu-verdastro, prodotto dall’emissione dei gas CN e C2 mentre la coda di ioni mostra tinte bluastre, a testimonianza dell’emissione delle molecole di gas CO+, come è normale per comete che hanno appena effettuato il loro transito solare ravvicinato.

Passiamo quindi alle domande che tutti abbiamo: potremo osservarla? Dove e quando? E con cosa?

Potremo certamente osservarla, tuttavia non ad occhio nudo, in quanto la sua luminosità massima prevista (a meno di sorprese) potrà permetterne l’osservazione solo da cieli scuri e senza Luna, lontano dalle luci cittadine. Dovremo quindi attrezzarci con binocoli (anche i classici 7×50 o 10×50) oppure con telescopi, dove maggiore sarà il diametro e più dettagli riusciremo a carpire.

Potrete utilizzare la mappa qui sopra per pianificare a dovere le vostre osservazioni. L’appuntamento sarà sempre prima dell’alba, ma sarà molto più alta sull’orizzonte rispetto ai primi mesi di osservazione.

La cometa attraverserà buona porzione della costellazione del Bootes, per poi arrivare tra quelle dell’Ursa Major, Draco ed Ursa Minor, e continuare poi per la Camelopardalis (Giraffa). Diventerà quindi sempre più immediato poterla rintracciare, dato che non sarà nascosta nelle luci dell’alba, e sarà ormai circumpolare, quindi non tramonterà mai per tutta la durata delle 24 ore. L’aspetto che avrà sarà quello di una stella sfocata, oppure di un piccolo batuffolo di polvere sospeso nello spazio e circondato da stelle puntiformi.

Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

2 pensieri riguardo “Un saluto alla Catalina

  • domenica, 17 20 Gennaio16, in 22:02
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    Grazie per l'articolo! Con un 70/700 posso intrevedere una piccola "nuvoletta" secondo voi? (cielo permettendo)

    Risposta
  • domenica, 17 20 Gennaio16, in 22:06
    Permalink

    Di nulla! Certamente, si potrà notare come appunto una 'nuvola' diffusa che sarà nettamente diversa dalle stelle circostanti. E dato che è visibile anche tramite binocoli, con il telescopio si potrà osservare senza problemi (cielo permettendo naturalmente).

    Risposta

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