Maratona planetaria dal tramonto all’alba – 2016!

In questi giorni, o per meglio dire, sere e notti, possiamo apprezzare ad occhio nudo praticamente tutti i pianeti del nostro Sistema Solare, da Mercurio a Venere (non in ordine di distanza dal Sole ovviamente). E con un paio di binocoli, anche Urano e Nettuno entrano in gioco. Non è certamente una cosa rara, oppure strana, ma ci sono anni in cui è possibile fare questa maratona planetaria nel giro di una sola notte!

Nell’articolo ci saranno mappe che illustreranno il percorso da seguire passo dopo passo, quindi, andiamo pure con il primo oggetto visibile (in ordine di questa maratona) dopo il tramonto, ovvero Mercurio, il pianeta più interno del Sistema.

Per prima cosa, non affrettatevi. Questa ‘corsa tra i pianeti’ potrà essere effettuata anche tra una settimana al massimo (proprio per via di Mercurio che tornerà rapidamente verso il Sole, diventando così indistinguibile). Scegliete una serata serena e tersa e preparatevi ad iniziare l’osservazione da 30 a 60 minuti dopo il tramonto: non sarà evidente come altri, ma il piccolo pianeta è sicuramente riconoscibile. Osservando verso Ovest Sud Ovest sui 30 minuti e verso Sud Ovest sui 60 minuti dopo il tramonto, noterete un flebile punto luminoso stagliarsi nel cielo, prima di tutte le altre stelle nella zona. Sarà quindi praticamente impossibile mancarlo. Fate riferimento alla prima immagine dell’articolo.

Successivamente, tra le 19 e le 20:30, spostate lo sguardo (seconda immagine) in diagonale verso sinistra, in alto. Avrete qui bisogno di un binocolo per osservare i due giganti gassosi più distanti del nostro Sistema Solare: Urano e Nettuno.
Il pianeta che porta il nome dell’antico dio del mare è il più distante osservabile con strumentazioni puramente amatoriali: attualmente risplende con una magnitudine di poco inferiore alla soglia di osservabilità ad occhio nudo, ma non preoccupatevi, dato che con lo stesso binocolo è possibile osservarlo.
Il primo, il pianeta acquamarina, sarà difficoltoso, ma sicuramente meno di Nettuno. Le sue maggiori dimensioni e la sua maggiore prossimità (sempre nell’ordine di miliardi di km) sono a favore degli osservatori, che potranno riconoscerlo con l’utilizzo di un binocolo dal suo colore pallido azzurro, e dal fatto che come tutti i pianeti, questo non brilla come le stelle circostanti, ma la luce che possiamo vedere è fissa. Riconosco che per persone alle prime armi sarà molto difficile, ma non perdetevi d’animo, e se siete nel dubbio, chiedete pure nei commenti o sul mio profilo twitter @AstroPratica.

A questo punto potrete andare a dormire, e puntare la sveglia per le sei del mattino, dove quasi come ordinati in fila potrete rintracciare facilmente tutti gli altri pianeti mancanti. Il primo molto alto sull’orizzonte sarà Giove, il re del Sistema Solare! Giove è il pianeta più grande, e quindi uno dei punti più luminosi nel cielo serale e notturno. Molto facile da riconoscere e punto di riferimento da quale potremo partire per osservare tutti gli altri pianeti.

Infatti, continuiamo il nostro viaggio verso sinistra (terza immagine, qui sopra, come riferimento), e verso est. La prima cosa che apparirà alla vista sarà il pianeta rosso, Marte, che si sta avvicinando al nostro mondo e rimane sempre apprezzabile, anche ad occhio nudo. Il suo colore che lo contraddistingue da tutti gli altri è il suo biglietto da visita migliore in assoluto.

Continuando ancora verso oriente, dopo Marte, troveremo Venere e sarà impossibile da non vedere. Il pianeta gemello della Terra è anche il più vicino a noi, quindi la sua luminosità, come potete notare dall’ultima immagine, è elevata, il che lo rende riconoscibile tanto quanto, se non più di Giove. Venere sarà ad una media elevazione sull’orizzonte, e dovreste riuscire ad osservarlo anche se doveste avere ostacoli non troppo alti in quella direzione.

L’ultimo e basso sull’orizzonte orientale sarà Saturno. Il signore degli anelli ha da poco passato la sua congiunzione con il Sole e quindi è tornato visibile visibile, anche nel chiarore che è presente nel cielo. Se avete con voi un binocolo, che abbia almeno 10 ingrandimenti (10x), potete facilmente osservare come l’aspetto del piccolo punto sia oblungo, e non perfettamente sferico. Eppure, anche a così bassi ingrandimenti, si capisce benissimo che Saturno ha qualcosa fuori dal comune.

Questo pianeta conclude la nostra maratona… anzi, no! Ne manca uno, e anche se non possiamo osservarlo per intero, ci siamo letteralmente sopra! La nostra Terra è l’unico pianeta del Sistema Solare in grado di supportare la vita come la conosciamo, ed è certamente incluso di diritto nella nostra corsa planetaria. Quindi, e non fatelo solo in questa occasione, fermatevi ad ammirare ed apprezzare tutte le sue bellezze.

In ultimo appunto, la Luna è già presente in questo scenario, quindi potrete osservare anche lei (con la fase che cambia giorno dopo giorno) e sia ad occhio nudo che con binocoli il nostro satellite naturale sa sempre cosa mostrarci!

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

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