Occultazione di Aldebaran da parte della Luna

Domani 29 Ottobre, alla sera, il nostro satellite naturale occulterà la stella principale della Costellazione del Toro, l’arancione Aldebaran. L’evento, meteo permettendo, sarà visibile comodamente da tutta la penisola e soprattutto non occorreranno strumenti particolari per osservarlo.
In primis però chiariamo di cosa stiamo parlando. Cos’è una Occultazione? Si definisce tale “l’oscuramento di un corpo celeste da parte di un altro di maggiore diametro apparente: in modo speciale è il passaggio della Luna davanti una stella o un pianeta, oppure è la scomparsa di un satellite dietro il disco del suo primario.”

Sembra simile alla defininizione di Eclisse quindi. Dov’è la differenza? Il paragrafo successivo dell’Explanatory Supplement to The Astronomical Almanac‘ da dove è stato tratto il testo citato chiarisce: “Se la principale sorgente di illuminazione di un corpo riflettente è interrotta dall’occultazione, il fenomeno è anche chiamato eclisse. L’occultazione del Sole da parte della Luna è una eclisse solare.
Questa volta, a differenza dell’occultazione di Saturno da parte della Luna, avvenuta qualche giorno più di un anno fa, entrambi gli oggetti saranno alti sull’orizzonte e ben visibili, anche ad occhio nudo.
La Luna come è ovvio, è impossibile da non rintracciare data la sua grandezza e luminosità. Per quanto riguarda la stella che occulterà, Aldebaran, anche questa sarà visibile facilmente, anche dai cieli fortemente inquinati (si parla naturalmente di inquinamento luminoso) dei centri cittadini più grandi.
Cosa utilizzare per le osservazioni? Come detto, anche i vostri semplici occhi saranno sufficienti. Ma attenzione a non sbattere le palpebre proprio nel momento dell’occultazione stessa, dato che la scomparsa di una stella dietro la Luna è istantanea, a differenza della gradualità che si ha con un pianeta.
Binocoli e teleobiettivi fotografici aiuteranno notevolmente, dato che oltre all’evento in sé potrete osservare molte delle caratteristiche presenti sul suolo Lunare; in particolare posso consigliare il quartetto di grandi crateri presente nella porzione meridionale del terminatore: Langrenus – Vendelinius – Petavius – Furnerius. Mentre nella porzione settentrionale avremo il grande Mare Crisium insieme al cratere dal fondo scuro Endymion, molto più a nord. Le due mappe qui e qui (Virtual Moon Atlas) possono sicuramente aiutare.
Con dei telescopi invece queste caratteristiche del suolo lunare appariranno ancora più in evidenza, e potrete osservarle con tutta calma, mentre si attende l’emersione della stella Aldebaran dall’altro lato del satellite. Anche in questo caso l’evento sarà istantaneo, e soprattutto, apparirà come ‘dal nulla’. Questo perché parte della Luna (circa il 9%) sarà in ombra, quindi potremo osservare la stella emergere dall’oscurità come se apparisse all’improvviso nello spazio.
Qui di seguito alcuni tempi di ingresso e di uscita racchiusi in una comoda tabella per alcune tra le principali città Italiane, mentre sopra potete vedere una mappa della Terra (http://www.lunar-occultations.com/) che mostra tutte le zone nelle quali potrà essere osservata questa occultazione. La potete trovare anche qui alla massima risoluzione.

Buone Osservazioni a Tutti!

G. Petricca

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