I Pianeti del Mese – Ottobre 2015

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione.

Mercurio: nel corso di questo mese sarà possibile tentare l’osservazione di Mercurio al mattino presto, a Est, tra le luci dell’alba. La migliore osservabilità si raggiunge il 16 ottobre, quando il pianeta si trova alla massima elongazione mattutina, ad oltre 18° dal Sole. Quel giorno Mercurio sorge 1 ora e 34 minuti prima del Sole e può essere facilmente individuato sull’orizzonte orientale.


Venere: il pianeta più luminoso è protagonista di un periodo di eccezionale visibilità mattutina. L’intervallo di osservabilità cresce sensibilmente per tutto il mese, fino a raggiungere il massimo all’inizio del prossimo mese di novembre quando Venere sorgerà quasi 4 ore prima del Sole. Un tempo davvero lungo che ci permette di osservare il fulgore di Venere molto alto in cielo ad Est prima che la luce del Sole prenda il sopravvento. Nel corso del mese si verificheranno numerose spettacolari congiunzioni, tra le quali spicca quella con Giove. Venere, in questo mese di ottobre, attraversa quasi per intero la costellazione del Leone.

Marte: l’osservabilità del pianeta rosso è simile a quella di Venere. Anch’esso si trova nella costellazione del Leone, ma un po’ più in basso sull’orizzonte orientale, dove lo si può osservare prima del sorgere del Sole. Marte si allontana dalla stella Regolo avvicinandosi a fine mese al limite con la costellazione della Vergine. Anche per Marte sono previste delle interessanti congiunzioni: di particolare rilievo quella con Giove.

Giove: il pianeta gigante completa il terzetto di pianeti visibili all’alba, sempre più vicini tra loro. Nell’ultima decade di ottobre il cielo all’alba sarà davvero spettacolare, con Venere, Giove e Marte concentrati nella costellazione del Leone. Ricordiamo nuovamente di consultare il paragrafo dedicato alle congiunzioni per verificare le date dei vari incontri ravvicinati.

Saturno: il lungo periodo di osservabilità serale è ormai al termine e a fine ottobre il pianeta sarà così basso sull’orizzonte occidentale da rendere difficile individuarlo nella luce del tramonto. Da segnalare l’attraversamento del limite tra due costellazioni il giorno 17: Saturno lascia la Bilancia e fa il suo ingresso nello Scorpione.

Urano: il 12 ottobre Urano si trova in opposizione al Sole, pertanto è osservabile per tutta la notte. Compare ad oriente al tramonto del Sole, culmina a Sud nelle ore centrali della notte e scende ad occidente al termine della notte. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare è consigliabile l’uso di un telescopio. Il pianeta si sposta lentamente con moto retrogrado nella costellazione dai Pesci che lo ospita dal 2009.

Nettuno: lo si può osservare per quasi tutta la notte. Al calare dell’oscurità è già alto in cielo a Sud-Est e nel corso della prima arte della notte raggiunge la culminazione a Sud. Rimane indispensabile l’uso del telescopio per poter osservare Nettuno, la cui luminosità è inferiore ai limiti accessibili all’osservazione ad occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: L’osservabilità di Plutone è limitata alle prime ore di oscurità: dopo il tramonto del Sole Plutone è già basso in cielo a Sud-Ovest. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è comunque indispensabile l’ausilio di un telescopio di adeguata potenza per tentarne l’osservazione. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario per ancora molti anni, fino al 2023.

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

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