Tripla Congiunzione al Mattino del 10 Settembre

Domattina, per chi avrà voglia di alzarsi circa un’ora prima dell’alba, avremo una stupenda congiunzione tripla nel cielo orientale, auspicando naturalmente nel meteo favorevole.

Gli oggetti celesti interessati nella stessa saranno il nostro satellite naturale, la Luna, illuminata solamente per l’8% circa, in definitiva fase calante; il pianeta Venere, che da qualche tempo ha effettuato la sua congiunzione con il Sole e quindi è passato dal cielo serale a quello mattutino, e il nostro vicino pianeta rosso, Marte.

Nella mappa qui postata sopra, realizzata con il software Stellarium, possiamo vedere la loro configurazione all’orizzonte orientale, come detto. I tre oggetti avranno una buona elevazione, il che permetterà il loro avvistamento senza alcun problema, anche in caso di ostacoli di media elevazione.

La coppia Luna-Venere sarà la più evidente, con rispettive magnitudini di circa -8 e -4.5, distanziata da circa 2°. Marte sarà più lontano, a circa 9°, al vertice di un immaginario triangolo. Sarà più difficile da osservare a causa della sua ridotta magnitudine, +1.7, ma utilizzando gli altri due oggetti come mirino, non sarà complesso rintracciarlo.

Possiamo inoltre notare come molto più in basso, a circa 23° dal terzetto, sia visibile anche il pianeta Giove, che ha da poco oltrepassato la congiunzione con il Sole. Molto difficile da osservare ad occhio nudo a causa della sua vicinanza con la stella (ricordate SEMPRE di NON osservare MAI il Sole con strumenti ottici non filtrati!), e quindi del suo essere immerso nella sua luce, ma con dei binocoli potrete riuscire a notare un piccolo punto luminoso di magnitudine -1.7 a pochi gradi dall’orizzonte. Quel punto è proprio il gigante gassoso principale del Sistema Solare.

Nella seconda immagine qui sopra possiamo invece vedere un ingrandimento diretto ai protagonisti della congiunzione tripla. Con un telescopio, oltre alla fase lunare come detto pronunciata calante, potrete apprezzare anche la fase di Venere (ricordo che essendo un pianeta interno come Mercurio, mostra una porzione illuminata che cambia per ogni giorno che passa, come la nostra Luna). In questo caso la sua percentuale di illuminazione è di circa il 17%, apprezzabile come detto solo tramite telescopi, oppure teleobiettivi spinti (>= 250mm).

Inoltre, Marte con il suo caratteristico colore rossastro. sarà visibilissimo sia con binocoli che con telescopi, anche se la vista di particolari semplici della sua superficie è ora relegata a diametri davvero generosi e situazioni dove la bassa elevazione sull’orizzonte non aumenti ulteriormente la turbolenza atmosferica già presente.

Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

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