L’altro lato della Luna!

La prima volta che siamo riusciti a fotografare il lato della Luna che non è osservabile dal nostro pianeta è stato il 7 Ottobre del 1959 dalla sonda sovietica Luna 3, e qui potrete vedere l’immagine che restituì quel primo scatto.

Da allora sono passati molti anni, molte missioni hanno catturato, nel dettaglio più fine, il nostro satellite naturale, dandoci a disposizione mappe con risoluzioni molto elevate, che catturano anche i crateri e i dettagli superficiali più piccoli.

Inoltre, altre missioni come la cinese Chang’e 5T1, la missione Cassini dal lontano Saturno, le Voyager, Deep Impact, ed altre ancora, sono riuscite a catturare la coppia Terra-Luna in un singolo scatto. Ma mai come lo scatto che ha realizzato il satellite DSCOVR (Deep Space Climate Observatory) qualche giorno fa!

Questa immagine (©NASA,NOAA/DSCOVR), probabilmente la prima di una lunga serie di questo tipo, mostra una vista davvero affascinante e mozzafiato. La nostra Luna, quasi piena, in transito di fronte al nostro pianeta azzurro, e pieno di nuvole.

Sembra quasi un fotomontaggio, una rappresentazione computerizzata ma non lo è! Quindi chiediamoci, come è stato possibile ottenerla?
Il satellite DSCOVR si trova in orbita intorno al punto lagrangiano L1, localizzato a a circa 1.6 milioni di km dalla Terra, in direzione del Sole. Da questo punto di vista estremamente vantaggioso può ottenere in un singolo scatto della sua camera di ripresa EPIC (Earth Polychromatic Imaging Camera) studiata appositamente, fotografie dell’intera porzione a lui visibile del nostro pianeta. La missione primaria di questo satellite è lo studio approfondito del vento solare in arrivo verso il nostro pianeta, come studio scientifico e sistema di eventuale prevenzione.

Dato che si trova direttamente sulla linea Terra-Sole, può osservare indisturbato in ogni momento, una ‘Terra Piena’ e fornire dati sui sistemi nuvolosi, monitoraggio ambientale e naturalistico, monitoraggio oceanico. E due volte ogni anno, la sonda potrà fotografare la Luna attraversare il disco della Terra, dato che la sua orbita attraverserà il piano orbitale del nostro satellite naturale.

In questa animazione (©NASA,NOAA/DSCOVR) possiamo proprio vedere la sequenza completa dell’attraversamento lunare, con la Terra che ruota sullo sfondo. Si possono notare il continente americano e quello dell’Oceania, con nordamerica e Australia facilmente riconoscibili.

Ma la faccia della Luna è invece una versione sconosciuta ai più, dato che appunto non è osservabile dal nostro pianeta, descriviamola. Innanzitutto possiamo vedere con facilità una cosa che stupì molto gli scienziati che per primi videro le immagini del lato opposto: mancano quasi del tutto i Maria, ovvero le zone più scure (distese di basalto) che possiamo facilmente riconoscere sulla superficie lunare.

Nell’immagine sotto possiamo vedere un ingrandimento della prima foto, dedicato in particolare alla Luna, e alle caratteristiche riconoscibili sul lato opposto a quello a noi sempre visibile. I label sono stati posizionati dall’autore confrontando alcune mappe disponibili online.

Si notano come detto pochi mari, e una superficie nettamente più craterizzata data la loro assenza. All’estrema destra abbiamo i Montes Cordillera, ovvero il secondo anello di monti (il primo sono i Montes Rook) intorno al grande bacino da impatto del Mare Orientale, visibile con librazione favorevole anche dalla Terra. Inoltre, possiamo notare nella porzione centrale/bassa della Luna, un bacino a tonalità più scure: è l’enorme Bacino Aitken, testimonianza del più grande impatto che il nostro satellite naturale abbia subito nella storia. Probabilmente formato da un meteorite di interessanti dimensioni, che viaggiava a bassa velocità, con un angolo di impatto radente, che è andato a formare una struttura dalla profondità di circa 13 km in media, e del diametro di 2500 km!

Buone Osservazioni a Tutti!
G. Petricca

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