Meno di 24 ore a Plutone!

Tra circa un giorno (in tempo terrestre) e poco più di un sesto di rotazione plutoniana la sonda New Horizons sfreccerà alla velocità di 50000 km/h nel punto di massimo avvicinamento, alle ore 13:47 italiane, ad una distanza di 13695 km. La minima distanza da Caronte invece sarà pari a poco più del doppio di questa appena indicata, ma che comunque ci permetterà di avere immagini in alta risoluzione del satellite principale di Plutone, avverrà circa 14 minuti più tardi.

Sarà un momento emozionante, dato che è dal 1989 (chi scrive aveva solo due anni all’epoca) che non osserviamo oggetti del nostro freddo e distante Sistema Solare esterno, da quando la Voyager 2 ci mostrò le primissime, e finora uniche, immagini del gigante gassoso Nettuno e del suo satellite Tritone!

Ma già nei giorni scorsi abbiamo avuto molte fotografie a disposizione, che hanno iniziato a mostrare questo lontanissimo mondo, distante 32 Unità Astronomiche dalla Terra (1 UA = 150 milioni di km). Nella foto sopra (©NASA/JHUAPL/SWRI) possiamo vedere uno degli emisferi del pianeta, e sullo stesso possiamo riconoscere una miriade di dettagli: ci sono zone davvero ricche degli stessi, mentre altre sembrano esserne più povere, ed in tutto e per tutto, stiamo osservando questi dettagli per la prima volta nella storia! In basso sulla destra abbiamo anche una interessante struttura circolare, che è stata ipotizzata essere un cratere da impatto di notevoli dimensioni.
In questa altra immagine invece, assemblata dalle immagini della sonda (©NASA/JHUAPL/SWRI) dall’astrofotografo Damian Peach, possiamo vedere la cronologia dell’avvicinamento di New Horizons al distante Plutone, in questi ultimi giorni, dal 25 Giugno all’11 Luglio:
Durante questo flyby (si definisce così la manovra di avvicinamento ad un oggetto celeste, ma senza l’entrata in orbita attorno allo stesso) la fotocamera ad alta risoluzione di New Horizons risolverà strutture piccole fino a circa 70 metri di grandezza, dandoci la vista più dettagliata mai avuta del pianeta nano e dell’emisfero che sorvolerà. Quattordici minuti dopo, sarà la volta di Caronte. Passato anche questo momento, la sonda si troverà di fronte ad una Eclisse di Sole, causata da Plutone stesso, ed in questo modo potrà rilevare l’eventuale presenza di un debole sistema di anelli, o di polveri vicine.
Il pacchetto strumenti a bordo della sonda, che ricordo eseguirà tutte le analisi completamente in automatico, non comprende naturalmente solo una fotocamera ad alta risoluzione. Eccoli quindi tutti qui elencati insieme ad una immagine che indica la loro posizione: 
REX (Radio science EXperiment) – Composizione atmosferica e temperatura;
PEPSSI  (Pluto Energetic Particle Spectrometer Science Investigation) – Composizione del plasma in uscita dall’atmosfera di Plutone;
SWAP (Solar Wind Around Pluto) – Studio sul vento solare e della sua interazione con Plutone;
LORRI (Long Range Reconnaissance Imager) – Fotocamera telescopica, provvederà alla mappatura del pianeta e fornirà dati geologici ad alta risoluzione;
SDS – (Student Dust Counter) – Esperimento gestito e controllato da studenti, fornirà misurazioni sulla polvere spaziale durante il viaggio della sonda;
Ralph – Spettrometro e imager nel visibile e nell’infrarosso, per creare mappe termiche e della composizione superficiale del pianeta;
Alice – Spettrometro nell’ultravioletto, osserverà e analizzerà la struttura dell’atmosfera di Plutone, insieme alla ricerca di eventuali tracce di atmosfera su Caronte e altri oggetti della Fascia di Kuiper.
Una curiosità in chiusura, promulgata anche dalla NASA, che risponde alla domanda: “Visto che il Sole è così distante, quanta luce c’è effettivamente su Plutone?”
Il sito Pluto Time! è stato pensato apposta. Vi basterà selezionare la vostra città sulla mappa, e avrete gli orari terrestri nei quali osservare il cielo e la luce presente: l’ammontare di luce che osserverete in quell’istante rappresenta proprio la luce che Plutone ha a disposizione. Una sorta di lungo crepuscolo, abbastanza sufficiente per camminare, ma nel quale è meglio prestare attenzione.
Ci saranno molti broadcast online, eccone alcuni con orari e relativi link:
– NASA TV – dalle 13:30 ora italiana (in lingua inglese) – http://www.nasa.gov/multimedia/nasatv/
– Planetarium Alto Adige, San Valentino in Campo (BZ) – dalle 13 alle 15 – http://www.provincia.bz.it/news/it/news.asp?news_action=4&news_article_id=505754
– Planetario di Roma – dalle ore 21 – Via Spallanzani 1A
– Canali social di Astronomia Pratica – dalle 10:30 alle 15:30 – Facebook e Twitter, dove effettueremo un viaggio virtuale (qui una preview per voi lettori), come se ci trovassimo a bordo della sonda New Horizons grazie agli strumenti della NASA!
  
Buone Osservazioni a tutti!
G. Petricca

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