I Pianeti del Mese – Luglio 2015

In questa rubrica ci occuperemo della visibilità dei pianeti del nostro Sistema Solare durante il mese in corso. Il commento per ognuno di loro è fornito dall’Unione Astrofili Italiani/Commissione Divulgazione.


Mercurio: il mese inizia con un breve periodo di discreta visibilità mattutina. Il 2 luglio il pianeta sorge un’ora e 18 minuti prima del Sole. Possiamo quindi tentare di scorgerlo basso sull’orizzonte orientale tra le luci dell’alba. Nell’arco di pochi giorni Mercurio si riavvicina al Sole, con cui giunge alla congiunzione il giorno 23. A fine mese Mercurio torna nel cielo serale, ma è ancora estremamente basso sull’orizzonte ad occidente.


Venere: volge al termine il lungo periodo di osservabilità serale del pianeta, ma il mese inizia con un evento da non perdere, la congiunzione con Giove. Dopo il tramonto del Sole i due pianeti più luminosi dominano l’orizzonte occidentale con il loro fulgore. Nell’arco di pochi giorni l’altezza sull’orizzonte di Venere diminuisce drasticamente. All’inizio di luglio il pianeta tramonta oltre due ore dopo il sole, ma a fine mese l’intervallo di tempo è meno di mezz’ora, rendendo Venere praticamente inosservabile, ormai molto vicino al Sole. Venere attraversa una parte della costellazione del Leone, avvicinandosi alla stella Regolo.


Marte: dopo la congiunzione del mese scorso, il pianeta rosso ricompare al mattino preso, ma è sempre estremamente basso sull’orizzonte orientale. E’ quasi impossibile riuscire ad individuarlo: ben presto le luci dell’alba prendono il sopravvento. Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la costellazione dei Gemelli.

Giove: le condizioni di osservabilità del pianeta gigante sono sostanzialmente identiche a quelle di Venere, con cui si trova in congiunzione il 1° luglio. Anche nei giorni successivi la distanza tra i due pianeti cresce piuttosto lentamente. Sia Venere che Giove si spostano all’interno della costellazione del Leone. Da notare l’avvicinamento di Giove alla stella Regolo. A fine mese sarà difficile distinguere questi astri, ormai molto bassi sull’orizzonte occidentale, confusi tra le luci del crepuscolo.

Saturno: al calare dell’oscurità Saturno è osservabile mentre culmina a Sud. Lo si può quindi ancora osservare agevolmente, anche se con il passare delle ore sarà sempre più basso a Sud – Ovest, dove infine tramonta nel corso delle ore centrali della notte. Il pianeta è quasi fermo nella costellazione della Bilancia, vicino al limite con lo Scorpione.

Urano: il pianeta sorge in orario sempre più anticipato, fino a comparire ad Est già intorno alla mezzanotte negli ultimi giorni del mese. Urano diventa così osservabile per quasi tutta la seconda metà della notte, a Sud-Est, dove è possibile individuarlo fino a che la comparsa delle luci dell’alba lo consente. La luminosità di Urano è al limite della visibilità occhio nudo e per poterlo osservare è necessario l’uso di un telescopio. Il pianeta si trova ancora nella parte centrale della costellazione dai Pesci.

Nettuno: il pianeta è osservabile per gran parte dell notte. Sorge in tarda serata ed è possibile cercarlo prima a Sud-Est e poi a Sud, dove culmina prima della comparsa delle prime luci dell’alba. Si ricorda che è indispensabile l’uso del telescopio per poter osservare Nettuno, la cui luminosità è inferiore ai limiti accessibilità all’occhio nudo. Nettuno si trova ancora nella costellazione dell’Acquario, dove è destinato a rimanere per un periodo estremamente lungo, fino all’anno 2022.

Plutone: Il 6 luglio Plutone raggiunge l’opposizione al Sole. Diventa quindi visibile per tutta la notte, a Sud-Est nel corso delle prime ore di oscurità, poi a Sud e a Sud-Ovest prima dell’alba. Data la luminosità molto bassa del pianeta, è comunque indispensabile utilizzare un telescopio di adeguata potenza per riuscire ad osservarlo. Plutone è destinato a rimanere nella costellazione del Sagittario ancora per molti anni, fino al 2023.
Una data da ricordare : il 14 luglio la sonda New Horizonshttp://pluto.jhuapl.edu/ – effettuerà il primo sorvolo ravvicinato della storia di questo remoto corpo celeste del sistema solare. Per la prima volta sarà possibile scoprire i dettagli della superficie di Plutone e delle sue Lune !

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

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