La mia Eclisse al Nord – Un Viaggio Astronomico

Chi mi conosce dice che la pianificazione è un mio difetto. E il fatto che le Eclissi di Sole o di Luna siano perfettamente prevedibili per quanto riguarda località interessate, percentuale di copertura e tutti i loro orari certo non aiuta questa mia reputazione.
Infatti la pianificazione di questo viaggio per osservare una Eclisse di Sole è iniziata circa due anni fa. Ero già stato alle Svalbard, ma non così a lungo da conoscerne bene i luoghi, per le Faer Oer, invece, era già tardi per le prenotazioni, e per quel che rimaneva libero veniva chiesto un occhio della testa, o quasi.
Ho quindi deciso di ripiegare su una nazione che conosco decisamente bene, la Scozia, anche se l’Eclisse non sarebbe stata totale. Sono quindi passato alla individuazione del luogo di osservazione ed è quasi venuto naturale scegliere la stupenda baia di Portree, una città sull’isola di Skye, nel nord ovest della nazione. Scelta rivelatasi, anche ad anni di distanza, eccellente.
Arrivato finalmente il ‘momento della verità’, sono partito dall’Italia due giorni prima dell’evento, e ho raggiunto la location il giorno precedente. Per l’occasione ho acquistato appositi filtri in AstroSolar e modificato gli stessi -quando ero ancora a casa- per adattarli in una sola mossa agli obiettivi della mia reflex. Sarebbe stato alquanto inutile perdere degli scatti preziosi avendo difficoltà nel posizionare e riposizionare il filtro. Ed infatti sono serviti in pieno, viste le condizioni meteorologiche.
Infatti, come spesso accade durante questi primi mesi dell’anno a queste latitudini, il meteo non è stato favorevole in quanto si sono avuti fronti atlantici perturbati ad ondate, tipici anch’essi, che hanno permesso una osservazione ‘parziale’ di una Eclisse ‘parziale’! Perché questo? Perché è stato possibile osservare solo la prima parte del fenomeno, fino a qualche minuto prima del massimo (che è stato del 97% circa), proprio a causa di questi fronti nuvolosi.
Essendo arrivato il giorno prima ho potuto ispezionare con calma i due o tre luoghi che avevo scelto per l’osservazione, facendo ricadere la scelta sul molo principale della città, che mi avrebbe dato una ottima vista su tutto l’evento, oltre ad uno stupendo scenario di sfondo.
Alle 8:15 del gran giorno, trovato un buon parcheggio, ho posizionato l’attrezzatura, connesso la stessa al mio portatile ed ero pronto per l’osservazione in meno di cinque minuti grazie alla precedente preparazione! Ciò ha permesso di poter apprezzare una Eclisse di Sole a mio avviso fantastica! Le nubi hanno acuito il senso di oscurità in aumento (o in diminuzione dopo il massimo) che si percepiva chiaramente durante i 20 minuti centrati sul picco di copertura del disco solare: sensazioni davvero indescrivibili nella loro totalità, perché le parole non rendono pienamente l’emozione percepita. Circa dieci minuti prima della massima copertura tutti gli animali, principalmente volatili, hanno smesso qualunque attività stessero facendo, che fosse volare, pescare, nuotare sull’acqua o nel caso di due in particolare, combattere tra loro.
Durante l’evento il vento ha continuato a soffiare, a tratti intensamente, e le nuvole continuavano a scorrere veloci nel cielo, alternando degli spazi più chiari dove era ancora possibile osservare il classico colore azzurro. Si rende molto facile capire come, nel passato, questi fenomeni suscitassero impressioni di eventi negativi in arrivo, portatori di sventura, e cose simili. Se dimentichiamo tutto quello che sappiamo ora riguardo l’astronomia, se lasciamo da parte tutto il nostro avanzamento tecnologico, se riusciamo ad immedesimarci con la mente in quelle persone, i loro ragionamenti riguardo questi eventi appaiono chiari e logici, anche se in realtà non lo erano affatto.
G. Petricca

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