Transito Lunare della ISS

Qui sul blog, o nei canali social di Astronomia Pratica, parliamo spesso e segnaliamo i transiti lunari o solari della Stazione Spaziale Internazionale e ci sono molti di voi che si cimentano nella loro ripresa. Uno di questi è stato Andrea Vanoni, del Gruppo Astrofili Mozzecane in provincia di Verona, che il mese scorso è riuscito a catturarne uno!

Questo è il suo risultato finale, riprendendo con la strumentazione elencata in figura, che appare sicuramente molto suggestivo e che inoltre riassume in un singolo scatto tutto l’evento.

La ISS si mostra come una silhouette nera sullo sfondo della superficie del nostro satellite dato che al momento del transito non era illuminata dalla luce del Sole. Con sufficienti ingrandimenti si possono andare a riconoscere le strutture singole che la compongono, come i moduli o i grandi pannelli solari, che sono comunque visibili in questa immagine, all’estremità della struttura della Stazione Spaziale.

A questo punto, una domanda che sicuramente vorrà una risposta è: “Cosa è necessario per fare questo tipo di scatti?” Questa è l’attrezzatura professionale utilizzata da Andrea Vanoni.

Tuttavia, il requisito essenziale è la velocità di ripresa, o di scatto, in termini di frame-per-secondo (fps). I transiti lunari o solari della Stazione Spaziale Internazionale hanno una durata che va dal mezzo secondo a poco più di un secondo e mezzo, quindi è prioritario riprendere o scattare fotografie alla maggiore velocità possibile. Questo requisito va a braccetto con il secondo, ovvero l’estrema puntualità del momento di scatto. Il tutto, unito alla precisione della posizione di scatto, dato che anche pochi km di differenza dal punto previsto possono far perdere completamente l’evento.

Naturalmente, il terzo requisito è avere sufficienti ingrandimenti. Parlando di obiettivi per fotocamere digitali, occorrono almeno 200mm per poter iniziare a distinguere la silhouette della ISS stagliarsi sul disco del Sole (osservando sempre con i dovuti filtri) o della Luna. E’ consigliabile certamente un telescopio, con una camera di ripresa adeguata, ma naturalmente è comprensibile che non sia alla portata di tutti.

In ultimo, sui canali social di Astronomia Pratica diamo sempre notizia e avvisi sui prossimi transiti rilevanti a livello nazionale (e abbiamo fornito anche posizioni e orari precisi ad Andrea Vanoni per questa occasione), quindi potrete sapere per tempo da dove potrà essere avvistato. Tuttavia, se volete calcolarlo da voi, vi basterà recarvi sul sito www.calsky.com, inserire le vostre coordinate, e recarvi nella sezione ‘Satellites’, quindi ‘Sun/Moon Crossers/Occultations’, e cliccare su ‘Local Visible Transits’. Potete anche ulteriormente personalizzare la ricerca con le opzioni fornite per affinare i risultati ottenuti.

Non è una cosa facile, anzi, ma certamente la soddisfazione di una pianificazione e uno scatto ben riuscito ripagano ampiamente di tutto il lavoro che si andrà a svolgere!

Un ringraziamento particolare ad Andrea Vanoni del Gruppo Astrofili Mozzecane per aver condiviso la sua immagine e la strumentazione utilizzata.
Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

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