Le Liridi di Aprile

In queste notti (in particolare nelle prime ore del 23 Aprile) se riusciamo a rimanere svegli o ad alzarci ad orari antelucani, abbiamo uno sciame meteorico minore da osservare, le Liridi. Questa ‘pioggia di meteore’ può offrire un interessante spettacolo notturno, e i cieli sereni su gran parte del paese (sperando nella loro permanenza) aiuteranno sicuramente nella sua osservazione.

Naturalmente potrete iniziare le osservazioni sin da quando sarà buio, dato che questo sciame ha avuto in passato molte osservazioni di fireballs, ovvero di meteore isolate la cui luminosità riusciva a superare quella del pianeta Venere (che ricordo è visibile tutte le sere in questo periodo per qualche ora dopo il tramonto).

Dove osservare con precisione? L’immagine sopra, reperita online, ci da una mano, aiutandoci a focalizzare la nostra attenzione sul radiante posto alla destra della costellazione della Lira (da qui il nome dello sciame). Potete prendere come riferimento la luminosa stella Vega, che sarà l’oggetto più in evidenza di tutto l’orizzonte orientale del nostro cielo, quindi difficile da non rintracciare.

Passiamo ora alla seconda domanda che solitamente viene posta in queste occasioni: cosa possiamo aspettarci di osservare? Il rateo orario zenitale teorico (ZHR : Zenithal Hourly Rate – il numero di meteore che in teoria sono avvistabili in un’ora di osservazione) di questo sciame non è molto elevato, parliamo di numeri che si orientano intorno alle 15/20 meteore all’ora. Tuttavia, avremo un ulteriore aiuto per quest’anno, dato che la Luna non sarà affatto un disturbo, essendo nelle fasi che precedono il primo quarto, e quindi non ostacolerà le osservazioni visuali.

In questa favolosa immagine, ripresa dall’astronauta Don Pettit della NASA, dalla Stazione Spaziale Internazionale ISS, possiamo vedere una meteora appartenente allo sciame delle Liridi disintegrarsi nell’atmosfera terrestre, creando la classica scia che può essere una delle origini del termine ‘stella cadente’, quando vista dal basso.

E, parlando di origini, lo sciame meteorico delle Liridi è da ricondursi all’attraversamento da parte della Terra della scia di polveri lasciata dalla cometa C/1861 G1 Thatcher, che è su una orbita di 415 anni e tornerà visibile nei nostri cieli nel 2276. Questo sciame meteorico interseca la nostra atmosfera ad un angolo di circa 80° e una velocità di circa 46 km/s (circa 160000 km/h) e come detto può essere foriera di fireballs, che sono decisamente spettacolari da osservare.

In ultimo, se volete fotografarle, sia che abbiate una reflex o una compatta, la regola base è impostare il tempo di esposizione maggiore di cui si dispone, e naturalmente, puntare verso il radiante. Non preoccupatevi se non riuscirete ad inquadrarlo al primo scatto, è difficile osservare stelle che non siano molto luminose nel liveview della vostra digitale. Per fortuna Vega potrà essere un ottimo ‘faro’ per orientarvi.

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

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