La danza di Venere e le Pleiadi

Durante queste sere a cavallo tra Febbraio, Marzo e questo mese di Aprile avrete sicuramente notato una ‘stella’ molto luminosa e impossibile da mancare all’orizzonte occidentale dei nostri cieli. Anche se ci troviamo nel centro di una città, con inquinamento luminoso presente, questa ‘stella’ rimane sempre visibile.
La ‘stella’, anche se sembra brillare normalmente come le altre, non è in realtà una stella vera e propria, ma un pianeta, in particolare il nostro gemello Venere! ‘Brilla’ a causa della turbolenza atmosferica, che è sempre maggiore e presente nei suoi bassi strati, ed è l’oggetto più luminoso di tutto il cielo notturno, Luna esclusa naturalmente.

In questa stupenda foto, realizzata da Michele Brusa (che ringrazio molto per averla messa a disposizione) da Monzuno, possiamo vedere il pianeta stagliarsi netto nel cielo. Ma cosa abbiamo direttamente sopra di lui? Un’altro oggetto celeste decisamente famoso, le Pleiadi, anche note come le Sette Sorelle.
Anche se i due oggetti sembrano molto vicini dal nostro punto di vista, in realtà sono decisamente lontani tra loro. Venere dista attualmente da noi circa 172 milioni di km, e risplende nel cielo con magnitudine vicina a -4, che lo rende riconoscibile a tutti, anche per chi si è avvicinato da pochissimo all’astronomia. Le Pleiadi invece distano da noi la cifra di 443 anni luce, che trasformati in km ci forniscono l’enorme numero 4.19101408 × 10 elevato alla quindicesima! Due tra i più splendidi oggetti del cielo visuale notturno, così ‘vicini’ e allo stesso tempo così lontani tra loro, insieme.
Durante questi giorni, in particolare nella serata dell’11 Aprile (come possiamo vedere dalla carta stellare qui sopra, realizzata con il software Stellarium), il pianeta si avvicinerà molto a questo ammasso stellare, rendendo l’osservazione congiunta degli oggetti ancora più affascinante!
Cosa occorrerà, appunto, per osservare lo spettacolo? Basteranno in primis i nostri semplici occhi (se si osserva da un cielo non fortemente inquinato) e si potranno riconoscere le stelle principali dell’ammasso insieme al pianeta.
Con un binocolo, anche 10×50 o 7×35, la vista diventerà nettamente più emozionante, dato che si riusciranno a distinguere tutte le componenti delle Pleiadi, e saranno insieme a Venere nello stesso campo inquadrato. Questo è lo strumento che consiglio per godere al meglio dell’occasione.
Con un telescopio invece, potremo distinguere la fase del pianeta, ora illuminato di circa il 75%, mentre non potremo ingrandire troppo sull’ammasso stellare dato che è una vista che va apprezzata nella sua totalità.
Non riuscirete ad osservare la congiunzione durante questa occasione? Non preoccupatevi, dato che tornerà esattamente allo stesso modo tra 8 anni. Questo è il periodo che intercorre, naturalmente osservando dalla Terra, perché il nostro pianeta gemello si ritrovi approssimativamente nella stessa porzione di cielo (e in questo caso, parliamo di quando si troverà prossimo alle Pleiadi).
Il prossimo appuntamento davvero degno di nota sarà nel 2020, il 3 Aprile, quando Venere transiterà proprio all’interno dell’ammasso stellare, e come ha già fatto nel 2012, ad appunto 8 anni di distanza.

Nell’immagine sopra (realizzata con Stellarium) vediamo proprio questo evento, per come sarà in futuro. Mentre per avere una vista simile a quella che potremo osservare quest’anno, dovremo attendere appunto il 2023, o tornare indietro nel tempo al 2003.
Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

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