Due congiunzioni in due giorni

Nei prossimi due giorni, il 20 ed il 21 Febbraio 2015, avremo la possibilità di ammirare un vero e proprio spettacolo all’orizzonte occidentale.

La Luna, il nostro satellite naturale, andrà ad incontrarsi con il rosso pianeta Marte, e il nostro gemello Venere in un quadretto decisamente suggestivo! 
In questa simulazione, creata con il software Stellarium, vediamo la situazione circa 45 minuti dopo il tramonto del 20 Febbraio, dove una luna illuminata al 4% (una falce molto sottile, ma comunque riconoscibile se il cielo sarà terso) sarà presente poco sotto alla coppia dei due pianeti, già visibili in modo eccellente al binocolo, nello stesso campo visivo!

Nelle due immagini seguenti vediamo la situazione 24 ore dopo, il 21 Febbraio, quando i due pianeti raggiungeranno la minima distanza tra loro, e la Luna sarà ormai sopra gli stessi.

Indicata dalla linea blu, nella seconda immagine, possiamo vedere quanto siano vicini Venere e Marte durante la sera del 21 Febbraio. Intorno ai 30 secondi d’arco, quindi saranno ottimamente visibili a bassi ingrandimenti nello stesso campo inquadrato sia con binocoli che con telescopi! Ma naturalmente, anche ad occhio nudo si potranno notare, circa 30/45 minuti dopo il tramonto, due piccole ‘stelle’ molto vicine verso occidente.
La più luminosa è il pianeta Venere, che brilla con magnitudine pari a -4, praticamente l’oggetto più luminoso di tutto il cielo escludendo la Luna e il Sole. La sua fase (ovvero la percentuale di superficie  a noi visibile) è pari all’88%. Marte invece è molto più debole, ed infatti diventerà visibile ad occhio nudo dopo il suo compagno di congiunzione, avendo magnitudine di +1.
Anche le distanze saranno nettamente differenti: Venere è a 1.42 Unità Astronomiche da noi (1 UA = 150 milioni di km), mentre Marte è a 2.19 UA dalla Terra. Aggiungendo il fatto che il pianeta rosso ha dimensioni pari a circa la metà di quelle di Venere, possiamo comprendere questa estesa differenza di luminosità nel nostro cielo.
Una curiosità finale, e se ci trovassimo su Marte, proprio allo stesso giorno? Vedremmo una stupenda congiunzione stretta tra la Terra e il suo gemello Venere!
Speriamo che il rover Curiosity, uno dei due che opera sulla sua superficie, riesca a catturare questa vista per noi!
Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

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