Solstizio d’Inverno

Oggi entreremo ufficialmente nell’inverno astronomico (dato che quello meteorologico si fa iniziare per convenzione il giorno 1 Dicembre). Precisamente alle ore 00:03 di stanotte si avrà il cosiddetto Solstizio d’Inverno, che corrisponde in termini di ‘giorno’ a quello più lungo nell’emisfero meridionale del pianeta, e a quello più corto nell’emisfero settentrionale, il nostro. Il Sole oggi ha avuto, dal nostro punto di vista, l’elevazione più bassa nel cielo diurno.

Ma, come possiamo vedere dall’immagine appena sopra, il Solstizio d’Inverno avviene quando il nostro pianeta si trova nel punto più vicino al Sole di tutta la sua orbita! Questo può sembrare strano, visto che siamo nella stagione più fredda. Quindi, come è possibile?


La risposta è semplice, e va a ricercarsi nell’inclinazione dell’asse terrestre, che come sappiamo è la responsabile del cambiamento delle stagioni sul nostro pianeta. Se questa fosse pari a zero, quindi in una ipotetica situazione avente l’asse di rotazione perfettamente perpendicolare al piano orbitale della Terra, non ci sarebbe alcuna variazione climatica stagionale: il concetto stesso di stagione verrebbe a mancare!
Se all’equatore, quindi, avremmo sempre la massima esposizione solare, ai poli il sole sarebbe costantemente sulla linea dell’orizzonte. Si avvertirebbero cambiamenti anche per quanto riguarda la durata del giorno e della notte, che sarebbe costante e sempre di dodici ore.

Ma dallo spazio invece, come appare la Terra ai due solstizi e agli equinozi? Grazie alle immagini del satellite Meteosat 9 possiamo apprezzarla praticamente e con sicuro impatto visivo:

Oggi, siamo nella prima immagine in alto a sinistra. A Marzo, saremo nell’immediatamente successiva, e così via fino a tornare di nuovo alla prima immagine.

E’ interessante notare anche, grazie a questa immagine (© Takmeng Wong and the CERES Science Team at NASA Langley Research Center), la differenza di quantità di radiazione solare riflessa al Solstizio d’Inverno e quello d’Estate. Osservate le evidenti ma naturali discrepanze tra la porzione più alta, ovvero la zona polare settentrionale della Terra nelle due mappe e quella più bassa – la porzione polare meridionale del pianeta. Non c’è quasi bisogno di fare un confronto per mettere in evidenza l’angolo differente di illuminazione del nostro pianeta, dovuto appunto all’inclinazione dell‘asse di rotazione del pianeta stesso.

Questa data, insieme alle altre tre annuali, è una delle più importanti in assoluto per l’umanità, sin da quando abbiamo iniziato le prime coltivazioni! E l’umanità non è certo rimasta ‘a guardare’: ha costruito monumenti, creato luoghi sacri, e venerato il Sole come entità divina. Si possono ritrovare indicazioni in tal senso in moltissime parti del mondo e in moltissime culture! Per chi volesse approfondire, ecco un interessante pezzo tratto da Wikipedia.

Concludiamo con un video sempre dal satellite geostazionario Meteosat 9, che mostra come le stagioni cambino, viste da 36000 Km di altitudine circa! Ovviamente non è il Sole a spostarsi, ma dal nostro punto di vista, il fenomeno appare tale, quando invece è la Terra a muoversi lungo l’orbita.

Buon Solstizio d’Inverno a tutti.
G. Petricca

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