La Luna in Congiunzione con le Iadi

La Luna è sorta nell’ultima mezz’ora dagli orizzonti orientali del nostro paese, e si trova già in una posizione molto suggestiva, ovvero quasi nel mezzo dell’ammasso aperto delle Iadi, occultando alcune stelle dell’ammasso stesso. Pian piano, con il passare delle ore, il nostro satellite si sposterà arrivando ad una distanza minima dalla stella principale della costellazione del Toro, Aldebaran, per poi ‘sorpassarla’ e spostarsi sulla sinistra dell’asterismo nel corso della notte.

Nell’immagine qui sopra (© Stellarium) possiamo vedere la situazione intorno alle 20:30 di questa sera. La Luna sarà piena al 95% circa, e quindi la sua luce (quasi come paradosso) oscurerà quella delle stelle più deboli presenti nei suoi immediati dintorni. Sarà una sfida riuscire ad osservare l’ammasso delle Iadi.

A proposito dello stesso, spendiamo qualche parola per illustrare di cosa si tratta. Come detto è un ammasso aperto, che lo differenzia dall’altra categoria –i globulari– che visivamente hanno un aspetto stellare decisamente più concentrato, e che allo stesso tempo giacciono al di fuori del piano galattico. Uno dei più famosi ammassi aperti è quello delle Pleiadi (altrimenti noto nel folklore come ‘Le Sette Sorelle‘) rintracciabile sempre nella stessa zona. Infatti, vi basterà alzare lo sguardo in verticale sopra le Iadi per trovarle.

Tornando proprio a queste, l’ammasso aperto è distante da noi circa 150 anni luce ed è composto da alcune stelle brillanti visibili ad occhio nudo e molte che emergono con un semplice binocolo. La più luminosa sembra proprio essere l’arancione Aldebaran (Alpha Tauri) che però non ne fa parte, essendo posizionata a circa 75 anni luce da noi.

In sostanza, se osserverete questa stupenda vista celeste, osserverete allo stesso tempo la Luna che è distante solo 1 secondo luce da noi, Aldebaran a 75 anni luce e l’ammasso retrostante delle Iadi a 150 anni luce! Un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo in un singolo colpo d’occhio!

Nell’immagine qui sopra vediamo (con la luce riflessa dalla Luna ridotta artificialmente – in realtà sarà molto più luminosa) la posizione del nostro satellite rispetto alla stella arancione all’incirca per le 21:00 di questa sera, quando ormai inizieranno ad essere alte nel cielo e facilmente individuabili.
Un consiglio per tentare di osservare anche le stelle più deboli dell’ammasso aperto, postponete le vostre osservazioni fino a verso la mezzanotte, o se potete anche più tardi. La Luna spostandosi nel corso delle ore vi permetterà, una volta abituato l’occhio alla vista (cercate anche di non inquadrare il nostro satellite, così da avere meno luce in ingresso nella pupilla), di poter riconoscere e apprezzare meglio le singole stelle.

Certo, come detto è una sfida, dato che la luce sarà molto intensa, ma una sfida alla portata di tutti quelli che abbiano almeno un binocolo. Invece, per le Pleiadi (poco più in alto come detto) potrete tentare anche ad occhio nudo. Riuscite ad individuarle anche con una Luna quasi piena così vicina a loro?

Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

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