Dalla Luna alla Terra!

Prendiamo momentaneamente in prestito il titolo del libro di Jules Verne, e ribaltiamolo. Questo perchè le immagini che ci arrivano dalla missione Chang’e-5 T1, lanciata pochi giorni fa, lasciano davvero in ammirazione!

Questa missione, che precede le pianificate Chang’e 4 e 5, servirà come test di prova proprio per quest’ultima dato che l’obiettivo della stessa è alquanto complesso. Arrivare in orbita lunare, sganciare un lander che preleverà campioni di roccia che saranno poi lanciati nuovamente (tramite rendez-vous con la sonda rimasta in orbita lunare) verso il nostro pianeta per essere recuperati. Una classica sample-return mission, che rappresenta il nuovo grande obiettivo della Cina, e il cui lancio è previsto per il 2017.

Ma spazio alle immagini (tutte quelle presenti nell’articolo sono ©CNSA). Preparatevi a viste inusuali, e come sempre, ‘fuori dal mondo’.

In questa possiamo osservare il Mare Marginis, che si trova proprio all’estremità occidentale della porzione di Luna che possiamo osservare dalla Terra. Si tratta di una formazione dai contorni fortemente irregolari, costellata di crateri lungo i bordi. Una curiosità al riguardo è rappresentata dal fatto che si trova all’esatto antipodo dell’enorme bacino da impatto del Mare Orientale (sempre sulla faccia ‘nascosta’ della Luna), e la sua formazione potrebbe essere associata a quest’ultimo, anche se non sono ancora chiare e provate evidenti correlazioni.

La seconda immagine non ha bisogno di spiegazioni direi. Ma è, per citare Carl Sagan: “E’ casa. Siamo noi.” La nostra Terra vista forse dall’angolazione migliore per indicare tutto l’opposto del suo nome. L’unico continente visibile è l’Oceania, con la sua terra maggiore, l’Australia. Per il resto le migliaia di piccole isole presenti si confondono nell’Oceano Pacifico sovrastato a tratti da intense bande di nubi.

Quest’ultima foto rappresenta forse parte di tutte le nostre conquiste in campo spaziale! Il sistema Terra-Luna (che da anche il titolo all’articolo) fotografato da un punto di vista inusuale del nostro satellite. Come si può notare facilmente, questa non è la ‘faccia’ che la Luna ci mostra lungo i mesi, ma quella ‘nascosta’, che appare decisamente più spoglia di maria rispetto al lato a noi sempre visibile.

Le uniche caratteristiche di nota di quest’altro ‘volto’ della Luna, nella fase in cui è stato ripreso, sono il Mare Moscoviense, nell’emisfero nord, dalla forma quasi rettangolare. E possiamo riconoscere il piccolo cratere Tsiolkovkij, unico punto isolato nell’emisfero meridionale, dal fondo molto scuro. Molti i crateri apprezzabili lungo il terminatore, sulla destra dell’immagine. Sulla sinistra del satellite abbiamo il già citato Mare Marginis con appena sotto il Mare Smythii.

G. Petricca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!