Incontro storico tra una Cometa e un Pianeta!

Probabilmente ne avrete sentito parlare fin dallo scorso anno, quando questa cometa è stata individuata per la prima volta il 3 Gennaio 2013, da Robert H. McNaught all’osservatorio di Siding Spring (da qui il nome) in Australia. Altrimenti, qui di seguito una breve presentazione della cometa.

La C/2013 A1 Siding Spring è una cometa proveniente dalla Nube di Oort, una regione dello spazio attorno al nostro Sistema Solare popolata da centinaia di migliaia di planetesimi composti prevalentemente da ghiaccio e roccia.

La cometa ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble l’11 Marzo 2014.

Questa scoperta fece subito scalpore nel modo Astronomico e mediatico, visto che i dati preliminari della sua orbita (basati su una osservazione primaria della durata di 29 giorni) non escludevano un possibile impatto della cometa sulla superficie del nostro vicino pianeta, Marte. Con il passare dei mesi e delle continue rilevazioni tuttavia, si è arrivati ad escludere totalmente questa possibilità, restringendo il campo a quello che sappiamo oggi.

La cometa passerà, nel suo punto più vicino il 19 Ottobre 2014 intorno alle 20:30, a soli 140000 Km (nel mezzo della regione di transito prevista dai calcoli) dal centro del pianeta, quindi a circa 136000 Km dalla sua superficie, dalla quale potrà essere osservata, se le stime saranno verificate, con una magnitudine visiva dalla Terra di circa +10. In questa immagine sotto potete vedere in scala i due oggetti, e come termine di paragone, le orbite dei due satelliti del pianeta rosso, Phobos e Deimos (Fonte: internet). Aggiungo come altro termine di paragone, che la distanza media Terra-Luna è di 394000 Km! Quindi questa cometa sarebbe passata ad un terzo di questa distanza!

Passiamo quindi alla domanda importante: cosa potremo vedere dalla Terra? La posizione del pianeta vicino non ci favorisce purtroppo, dato che in questo periodo dell’anno, è visibile solo per poche ore dopo il tramonto, avendo orizzonti liberi ad occidente. Lo strumento limite minimo per riuscire ad apprezzare (sempre che non ci siano variazioni eccessive di luminosità da parte della cometa) entrambi gli oggetti è un telescopio con specchio o lente di 20 cm di diametro, anche se sono fortemente consigliati diametri maggiori e lo spostarsi sotto cieli più bui possibili.

La cometa e il pianeta saranno nella costellazione dell’Ofiuco e al tramonto, tra le 18:00 e le 18:15 in riferimento a dove osserviamo sul territorio Italiano, si troveranno ad una elevazione di circa +20 gradi sull’orizzonte, ma ancora immersi nella luce del tramonto stesso. Riusciremo ad apprezzare meglio la coppia di oggetti nelle ore successive, con la loro scomparsa dietro l’orizzonte intorno alle 21:00. Le notti successive saranno comunque migliori per tentare di osservare la singola cometa, dato che questa guadagnerà elevazione nel cielo per ogni giorno che passa.

La posizione nel cielo di Marte e della cometa C/2013 A1 Siding Spring al tramonto del 19 Ottobre. © Stellarium

Ci sono ad oggi tre appuntamenti online dedicati a questo evento:

SLOOH Web Space Camera (ENG) – Inizio trasmissioni alle 16:51 Italiane
The Virtual Space Telescope Project (ENG/ITA) – a cura di Gianluca Masi – Inizio trasmissioni alle 18:45 Italiane
Astronomiamo (ENG/ITA) – Portale dell’omonima Associazione – Inizio trasmissioni alle 20:15 Italiane

Questo blog inoltre curerà una diretta LIVE sia sulla stessa piattaforma Blogger, sia sul suo canale Twitter @AstroPratica sia sul canale Facebook relativo! L’inizio della diretta è previsto per le 18.30 Italiane.

E, per concludere, anche se noi da Terra avremo tutti gli obiettivi e i telescopi puntati al cielo, potremo godere di una vista da prima fila grazie alle numerose sonde e satelliti che orbitano il pianeta rosso! Avremo la MRO Mars Reconaissance Orbiter, Mars Odissey, la Mars Express dell’ESA, e i recentissimi arrivi MAVEN e l’indiana Mars Orbiter Mission (Mangalyaan). Inoltre, i due rover Opportunity e Curiosity forniranno immagini dalla superficie del pianeta.

Insomma, un evento dai tempi di ritorno certamente lunghissimi, che potrebbe essere definito epocale! E potremo grazie alla tecnologia moderna osservarlo in modo comodo e apprezzandone tutti i particolari.
Buone osservazioni a tutti!
G. Petricca

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