Astronomy Photographer of the Year 2014

Siamo arrivati anche per quest’anno alla premiazione del concorso astro-fotografico Astronomy Photographer of the Year 2014!
E come sempre, tutte le foto che sono state scelte come vincitrici – insieme anche alle alte classificate- sono una delizia per gli occhi! Vediamo le principali qui di seguito, di categoria in categoria. Per chi volesse osservarle tutte, rimando al sito ufficiale del ROG (Royal Observatory of Greenwich): http://www.rmg.co.uk/whats-on/exhibitions/astronomy-photographer-of-the-year/2014-winners

Immagine da Telescopio Remoto:
Mark Hanson (USA) con NGC 3718 (Vincitrice)

3 Marzo 2014

RCOS 14.5-inch f/8 Ritchey-Chretién; Paramount ME2, guida fuori asse; Apogee U16M CCD camera


Cosa dice il fotografo al riguardo:
Una immagine della galassia NGC 3718, ripresa dal Doc Greiner Research Observatory (DGRO), che è uno dei numerosi osservatori remoti a Rancho Hidalgo, Nuovo Messico. I dati di luminanza sono stati raccolti in due notti con seeing eccellente.

Cosa mostra l’immagine:
Questa galassia si trova nella costellazione dell’Orsa Maggiore ed è una peculiare galassia a spirale barrata. Le interazioni gravitazionali con la sua vicina NGC 3729 (la galassia a spirale in basso ed a sinistra) sono la probabile causa per la significativa deformazione della sua spirale, mentre una lunga striscia di polveri oscure è presente nel suo centro.

Premio Speciale Sir Patrick Moore per il miglior Nuovo Iscritto al concorso
Chris Murphy (New Zealand) with Coastal Stairways (Vincitrice)

1 Novembre 2013
Nikon D600 camera; 14–24mm f/2.8 a 17mm; ISO 3200; esposizione di 20 secondi

Cosa dice il fotografo al riguardo:
E’ stata la mia prima notte dedicata all’astrofotografia. Ho guidato da Wellington, Nuova Zelanda, fino al distretto di Wairarapa. Ci sono delle formazioni rocciose stupende, che sapevo mi sarebbero state decisamente d’aiuto per i paesaggi che avevo in mente di fotografare. Le condizioni erano perfette, senza alcun inquinamento luminoso, in una notte davvero tersa.

Cosa mostra l’immagine:
Il ‘Tempo’ sembra essere il messaggio subliminale di questo scatto, con ogni strato di roccia a testimoniare migliaia di anni di storia geologica. Allo stesso tempo, nel cielo, il tempo e le distanze sono inevitabilmente interconnnesse, con la luce delle stelle che impiega decine, centinaia o migliaia di anni per raggiungerci attraverso le vastità dello spazio.

Premio Speciale: Persone e Spazio

Eugen Kamenew (Germany) with Hybrid Solar Eclipse (Vincitrice)
Julie Fletcher (Australia) with Lost Souls (Classificata)

3 Novembre 2013
Canon 5D Mk II; 700mm f/22; ISO 400; esposizione 1/1600″

Cosa dice il fotografo al riguardo:
Geoffrey Lowa era un amico che non ho mai conosciuto. Aveva pianificato di essere la mia guida, autista, esperto del luogo e anche modello fotografico per una eclisse solare ibrida nel nord del Kenya. L’8 Ottobre mi ha mandato un messaggio di conferme su Facebook, ma purtroppo è stato ucciso solo una settimana prima del mio arrivo. Questa foto è il mio tributo a Geoffrey.

Cosa mostra l’immagine :
Questo raro esempio di eclisse solare ibrida ha iniziato la sua corsa lungo la superficie terrestre sopra l’Atlantico occidentale, con una eclisse anulare -quando la Luna non blocca completamente il Sole lasciando un piccolo anello di contorno al suo profilo. Con il passare del tempo l’eclisse è diventata totale e al raggiungere il Kenya, la Luna aveva già oltrepassato parte del Sole nel cielo, creando questa stupenda forma crescente della nostra stella proprio al  tramonto.

Categoria AstroFotografica Under-16

Shishir & Shashank Dholakia (USA, aged 15) with The Horsehead Nebula (IC 434) (Vincitrice)
Emmett Sparling (Canada, aged 15) with New Year over Cypress Mountain (Classificata)
Olivia Williamson (UK, aged 10) with The Martian Territory (Altamente Considerata)
Shishir & Shashank Dholakia (USA, aged 15) with The Heart Nebula (IC 1805) (Altamente Considerata)
Emily Jeremy (UK, aged 12) with Moon Behind the Trees (Altamente Considerata)

24 Novembre 2013
Rifrattore Astro-Tech 111mm f/7; Orion Atlas EQ-G; camera SBIG ST-8300M

Cosa dice il fotografo al riguardo:
La famosa Nebulosa Testa di Cavallo è decisamente uno dei soggetti fotografici più riconoscibili. L’immagine comprende la nebulosa oscura (Barnard 33), la nebulosa ad emissione IC 434 che la circonda e la Nebulosa Fiamma (NGC 2024) che è nelle vicinanze.

Cosa mostra l’immagine:
E’ una superba immagine della Nebulosa Testa di Cavallo. Mostra chiaramente il diffuso colore rosso che emerge da dietro la testa stessa. Viene prodotto dalla ionizzazione dell’idrogeno causata dalle stelle vicine.

Cosa dicono i giudici al riguardo:
Will Gater: ‘I colori stellari sono perfettamente controllati in questa immagine. Il dettaglio nella Testa e nella Fiamma è notevole.’

Profondo Cielo

Bill Snyder (USA) with Horsehead Nebula (IC 434) (Vincitrice)
David Fitz-Henry (Australia) with The Helix Nebula (NGC 7293) (Classificata)
J.P Metsävainio (Finland) with Veil Nebula Detail (IC 1340) (Altamente Considerata)
Rogelio Bernal Andreo (USA) with California vs Pleiades (Altamente Considerata)

Marco Lorenzi (China) with At the Feet of Orion (NGC 1999) – Full Field (Altamente Considerata)

10 Gennaio 2014
Telescopio Planewave 17 pollici; Montatura Paramount; Camera Apogee U16; f/6.8 lens

Cosa dice il fotografo al riguardo:
La foto è stata realizzata con un Planewave da 17 pollici di specchio, nelle montagne della Sierra Nevada, in California. La camera di ripresa utilizzata era una Apogee U16 con filtri Astrodon filters. I tempi di esposizione impiegati sono stati 1.5 ore per ogni canale RGB più 8 ore di Ha, arrivando a circa 13 ore totali di esposizione.

Cosa mostra l’immagine:
La Nebulosa Testa di Cavallo è uno degli oggetti più fotografati del cielo notturno, ma in questa immagine è come se la vedessimo in una nuova e totalmente differente luce. Invece che accentuare la porzione oscura della testa, il fotografo attira lattenzione su tutto il paesaggio di gas e polveri che è presente intorno, alla base e nella stessa Testa di Cavallo. Questa immagine ci dice nuove cose riguardo un oggetto che tutti riteniamo familiare.

Cosa dicono i giudici al riguardo:
Will Gater: ‘Il dettaglio dei gas al di sotto della Testa è semplicemente stupefacente. Di solito la regione è sempre mostrata (o persa) nell’oscurità ma l’immagine di Bill rivela tutta la texture che è presente lì in modo superbo.’

Il Nostro Sistema Solare

Alexandra Hart (UK) with Ripples in a Pond (Vincitrice)
George Tarsoudis (Greece) with Best of the Craters (Classificata)
Alexandra Hart (UK) with Solar Nexus (Altamente Considerata)
Stephen Ramsden (USA) with Calcium K Eruption (Altamente Considerata)

Tunç Tezel (Turkey) with Diamond and Rubies (Altamente Considerata)

16 Febbraio 2014
Rifrattore TEC140; EQ6 Pro; Solarscope DSF 100mm f/18; Camera PGR Grasshopper 3

Cosa dice il fotografo al riguardo:
Ogni volta che vedo il Sole rimango sempre senza fiato. Durante questa giornata la vista è stata eccezionale, con un bellissimo filamento che si estendeva oltre il bordo come un velo sottile, insieme alla enorme regione attiva AR 1974.

Cosa mostra l’immagine:
La superficie bollente del Sole si estende fin quasi sotto i nostri piedi, in questa prospettiva catturata dal fotografo. La regione violenta sulla sinistra potrebbe inghiottire il nostro pianeta molte volte con spazio in avanzo.

Cosa dicono i giudici al riguardo:
Pete Lawrence: ‘Un sorprendente scatto nel dettaglio alla turbolenta cromosfera solare. Il vero risultato è il fatto di essere riusciti a riprendere una regione attiva che appare davvero tridimensionale, così come è nella realtà.’

E per finire… la foto migliore di tutto il contest, secondo i giudici, per la categoria seguente!
Terra e Cielo

James Woodend (UK) with Aurora over a Glacier Lagoon (Vincitrice e Vincitrice Assoluta)
Matt James (Australia) with Wind Farm Star Trails (Classificata)
Patrick Cullis (USA) with Moon Balloon (Altamente Considerata)
Catalin Beldea (Romania) with Totality from Above the Clouds (Altamente Considerata)
O Chul Kwon (South Korea) with Venus-Lunar Occultation (Altamente Considerata)

9 Gennaio 2014
Canon 5D Mk III; 33mm f/3.2; ISO 1000; esposizione 10 secondi

Cosa dice il fotografo al riguardo:
Anche se non era una aurora intensa, sono riuscito a realizzare questo scatto riflesso, tra i migliori che abbia mai ripreso. L’acqua era davvero calma, e si possono vedere chiaramente gli iceberg nella laguna e i loro riflessi. Sullo sfondo abbiamo il ghiacciaio del Vatnajökull.

Cosa mostra l’immagine:
La colorazione pallido verde di questa aurora viene dagli atomi di ossigeno presenti nel’alta atmosfera, energizzati da particelle subatomiche prodotte dal nostro sole. Le particelle sono canalizzate verso i poli settentrionale e meridionale dal campo magnetico della Terra, e producono questi splendidi scenari, sia nelle regioni artiche sia in quelle antartiche. Qui il fotografo ha sapientemente catturato questa vista insieme allo scenario ghiacciato delle alte latitudini boreali.

Cosa dicono i giudici al riguardo:
Pete Lawrence: ‘Amo letteralmente i colori e la simeetria che è presente in questa immagine, insieme al contrasto tra il ghiaccio e il display di luci nel cielo. Il fotografo è riuscito a catturare la vera bellezza del nostro pianeta tramite una fotografia: certamente un vincitore meritevole di questa competizione!’

Ripropongo ancora il sito ufficiale del concorso, che contiene tutte le immagini: http://www.rmg.co.uk/whats-on/exhibitions/astronomy-photographer-of-the-year/2014-winners
G. Petricca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!