Le Bootidi di Giugno

Dal 26 Giugno al 2 Luglio è possibile osservare un cosiddetto sciame meteorico minore: le Bootidi. Minore perchè il rateo di avvistamento è dell’ordine delle 2/5 meteore all’ora, molto basso rispetto a sciami più famosi come le Perseidi di Agosto. E il picco sarà proprio stasera 27 Giugno.
Tuttavia, in alcuni anni, come nel 1916, nel 1921, nel 1927 e più recentemente nel 1998 hanno dato origine a ‘piogge’ molto più cospicue, con un rateo orario di circa 50/80 meteore all’ora.








Qui sopra possiamo vedere dove rintracciare il punto apparente d’origine di questo sciame meteorico: si trova naturalmente nella costellazione di Bootes (l’aquilone) ed è vicino alla costellazione dell’Orsa Maggiore, che è il classico punto di riferimento in quella posizione del cielo.

Le meteore di questo sciame sono caratterizzate da una bassa velocità rispetto alla Terra (circa 18 km/s o circa 65000 km/h) e una inusuale percentuale di meteore con flare, ossia aumenti repentini di luminosità della loro traccia nel cielo. Le Bootidi di giugno derivano dalla cometa 7P/Pons-Winnecke. La loro sigla internazionale è JBO.

Questa cometa è stata scoperta il 12 Giugno 1819 da 
Jean Louis Pons dell’Osservatorio di Marsiglia in Francia e ‘riscoperta’ da Friedrich August Theodor Winnecke, di Bonn in Germania, nel 1858. Quando fu individuata per la prima volta era in una posizione ottimale per farci apprezzare un bel display di meteore; ma con il passare dei decenni, le perturbazioni dovute alla gravità di Giove hanno spostato l’orbita della cometa in un piano leggermente differente rispetto a quello in cui era nei primi del novecento. Questo ha causato appunto la trasformazione dello sciame meteorico da maggiore a minore, come è stato rilevato negli ultimi anni.

G. Petricca

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