Un’eclisse solare particolare

Oggi c’è stata una eclisse parziale di Sole, con copertura di più dei tre quarti della stella da parte della Luna. Come?! Non ce ne siamo accorti? Anche se certamente il tempo sulla nostra penisola non era proprio dalla nostra parte?

La risposta è presto detta, non ce ne saremmo mai potuti accorgere! Questo perchè la Luna e il Sole non erano allineati con la necessaria precisione per avere una eclisse totale visibile dalla Terra. E quindi, chi l’ha vista? Siamo fortunati, perchè la sonda per lo studio solare Solar Dynamic Observatory (SDO in breve) era nel posto giusto, al momento giusto. E ha effettuato una osservazione completa di tutto il fenomeno, che è durato poco più di due ore e mezza, uno dei più lunghi osservati.

Nell’immagine qui sopra possiamo vedere il massimo dell’eclisse, ripresa dalla sonda alla lunghezza d’onda di 171 Angstroms (1 angstrom = 0,0000000001 metri), che ci mostra la zona della corona solare, evidenziando in particolare i ‘loop’, gli archi, sui quali il plasma incandescente (circa 1 milione di gradi) si muove seguendo le linee di campo magnetico.

Non si è potuto purtroppo avere un livestream in tempo reale, quindi ho salvato tutte le immagini disponibili dal sito ufficiale della sonda SDO (http://sdo.gsfc.nasa.gov/) per arrivare a creare questa moviola. Sono 13 scatti in circa tre ore, con la prima ed ultima immagine che mostrano il Sole completamente libero dall’oscuramento della Luna. Potete trovare la moviola che ho realizzato a questo indirizzo, e dato che è in alta risoluzione, divertitevi pure ad ingrandirla.

Sicuramente affascinante, forse ancora di più di una eclisse di Sole vista dal nostro pianeta da un certo punto di vista, dato che non potremmo mai riuscire ad apprezzare tutte quelle caratteristiche sulla superficie della stella! Senza ovviamente nulla togliere a queste, dato che la magia dell’oscuramento solare da parte della Luna è un qualcosa che ha affascinato sin dall’antichità, e che continuerà a farlo.

Questi transiti lunari, visti dalla sonda, non sono solamente scenici, ma hanno anche un elevato valore scientifico. In particolare sono utili alla sonda stessa per affinare il puntamento verso il Sole, oltre che a misurare di quanta luce non desiderata (calcolando quella riflessa dal bordo lunare, che dovrebbe essere totalmente nero, ma non lo è in pratica) entra nell’obiettivo del telescopio stesso
Inoltre, si può apprezzare benissimo il dettaglio di montagne, vallate, bordi di crateri che sono presenti sul bordo estremo della Luna, rendendo ancora il tutto ancora più spettacolare! E comprovando anche le misurazioni dei satelliti in orbita al nostro satellite naturale. Potete vederne alcuni esempi qui sotto:

Con il Sole di sfondo il tutto è reso ancora più affascinante e mozzafiato! Un grazie alla sonda SDO e al suo team per darci la possibilità di assistere a questi spettacoli della natura.

G. Petricca

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