Nuovo tipo di pianeta o stella mancata?

Articolo originale:
http://www.spacedaily.com/reports/New_kind_of_planet_or_failed_star_Astrophysicists_discover_category_defying_celestial_object_999.html

E’ stato scoperto uno strano oggetto dagli astrofisici dell’Università di Toronto, a quasi 500 anni luce di distanza dal nostro Sistema Solare, che potrebbe rinnovare le tradizionali interpretazioni sulla formazione di stelle e pianeti. L’oggetto si trova vicino – e probabilmente in orbita – ad una giovanissima stella e sta portando gli astrofisici ad avere nuove teorie su una linea di confine tra ciò che è e non è un pianeta.

“Abbiamo misure molto dettagliate di questo oggetto che abbracciano sette anni di rilevamenti, anche uno spettro che rivela la sua gravità, temperatura e composizione molecolare. Ancora, però, non possiamo determinare se si tratti di un pianeta o una stella mancata – quelle che noi chiamiamo nane brune.” ha detto Thayne Currie, un borsista post-dottorato in nel Dipartimento di Astronomia e Astrofisica dell’Università di Toronto, in Canada.

Per ora è stato denominato ROXs 42Bb per la sua vicinanza alla stella ROXs 42B, l’oggetto è di circa nove volte la massa di Giove, al di sotto del limite che maggior parte degli astronomi usano per classificare un pianeta differente da una nana bruna, che è più massiccia. Tuttavia, si trova ad una distanza 30 superiore rispetto a quanto Giove sia dal Sole.


La maggior parte degli astronomi ritengono che i pianeti giganti gassosi come Giove e Saturno si formano per un processo di accrescimento: a partire da un nucleo solido fino ad arrivare ad un involucro gassoso enorme. C’è anche una teoria alternativa a questo riguardo: ovvero che una porzione del disco di gas e polveri che circonda una giovane stella appena formata collassi direttamente in un pianeta. Ed è una teoria che sembra funzionare bene quanto più lontano ci si trovi dalla stella madre.

Currie quindi afferma che questo nuovo oggetto scoperto potrebbe iniziare a ‘limare’ la distinzione tra pianeti e nane brune, e che potrebbe essere un ‘anello di congiunzione’ tra le due categorie. “E ‘molto difficile capire come questo oggetto, che presumiamo si sia formato come Giove, abbia una massa troppo bassa per essere una tipica nana bruna. Potrebbe rappresentare una nuova classe di pianeti o potrebbe essere solo un oggetto davvero raro, una nana bruna con massa ‘planetaria’”.

I dati osservativi utilizzati per la scoperta è stato ottenuto utilizzando i telescopi dell’Osservatorio Keck e Subaru sul Mauna Kea, Hawaii ed i telescopi dell’Osservatorio Europeo in Cile, con un gruppo di ricerca internazionale al seguito.

G. Petricca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!