Il Cielo di Gennaio 2014

Articolo originale a cura del Dottor Mario di Martino – INAF Osservatorio Astrofisico Torino.
http://www.meteogiuliacci.it/articoli/il-cielo-di-gennaio-2014.html

Pianeti della sera:
Giove sorge a est al tramonto, rimanendo visibile per tutta la notte.
Il 5 gennaio Giove è in opposizione. In questo periodo il pianeta gigante si trova alla minima distanza dalla Terra (circa 779 milioni di km).
Questo è il momento migliore per osservare Giove e le sue quattro lune galileiane (Io, Europa, ganimede e Callisto) con un telescopio o un buon binocolo.

(Giove fotografato dall’autore del blog, due giorni dopo l’opposizione.
Versione in alta risoluzione qui: http://www.astrobin.com/71795/)


Costellazioni e oggetti del cielo profondo:
Visibile è la costellazione Auriga, raffigurata dagli antichi Greci e Romani come un pastore di capre. La stella più brillante di questa costellazione, Capella, è la sesta stella più brillante del cielo e la terza più luminosa dell’emisfero boreale. Benché ad occhio nudo appaia come una stella singola, Capella è in realtà un sistema multiplo costituito da 4 componenti, raggruppate in due stelle binarie. La prima coppia, che costituisce l’elemento predominante del sistema, è formata da due stelle giganti di colore giallo come il Sole, una massa di circa 2,5 masse solari e un diametro approssimativamente 10 volte superiore a quello della nostra stella. La loro luminosità e circa 70 volte superiore a quella del Sole.


Vicino ad Auriga c’è la grande costellazione del Toro. Nella mitologia greca, questo gruppo di stelle rappresentava Zeus travestito da toro bianco con le corna d’oro.
Il suo occhio è la stella di colore arancione Aldebaran, una gigante rossa che si sta avvicinando al termine del suo ciclo evolutivo. Nella testa del Toro è facilmente visibile, anche ad occhio nudo, un bellissimo ammasso aperto di stelle giovani, le Iadi.

Un altro ammasso stellare aperto, quello delle Pleiadi, si trova vicino alla testa del Toro, in alto a destra rispetto alle Iadi. Questo ammasso stellare è il più noto del cielo ed è spesso chiamato “Sette Sorelle”. Ad occhio nudo si possono vedere solo sei o sette stelle, ma l’ammasso delle Pleiadi è formato da oltre 250 stelle. Osservandolo con un buon binocolo, lo spettacolo è assicurato.
Le stelle che formano questo ammasso sono calde e giovani. La tenue nube di gas e polveri in cui sono immerse riflette la loro luce azzurrognola.

Pianeti del mattino:
Dopo la mezzanotte, Marte inizia la sua ascesa nel cielo da est, mentre Saturno sorge poche ore più tardi e si sposta nel cielo sud-orientale prima dell’alba. I maestosi anelli del pianeta sono visibili con un piccolo telescopio. Verso la fine del mese, Venere appare basso verso oriente poco prima dell’alba. Un buon telescopio rivelerà una mezzaluna sottile.

Eventi:
Lo sciame meteorico delle Quadrantidi raggiungerà il suo picco nella notte tra il 3 e il 4 gennaio. L’oggetto progenitore di questo sciame è stato recentemente identificato in modo provvisorio come l’asteroide 196256 (2003 EH1), che a sua volta potrebbe essere la cometa C/1490 Y1, osservata dagli astronomi cinesi, giapponesi e coreani 600 anni fa.
Coloro che vorranno sfidare il freddo potrebbero osservare fino a 40 meteore per ora.

Mario Di Martino
INAF – Osservatorio Astrofisico di Torino

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