Ritorno sulla Luna: Yutu e Chang’e!

Nella giornata di ieri si è scritto un momento di storia, con il ritorno per la prima volta in 37 anni (l’ultima missione era stata la Sovietica Luna 24 nel 1976) di una sonda terrestre sul nostro satellite naturale, la Luna. Esattamente alle ore 13:11:18 Italiane il lander Cinese Chang’e-3 (nella mitologia, Chang’e è una Dea che risiede sulla Luna) insieme al rover Yutu (letteralmente, Coniglio di Giada, un animale che vive sulla Luna ed ha il compito di creare un elisir di lunga vita) hanno toccato il suolo selenico, nei pressi del Sinus Iridium (Baia degli Arcobaleni), alle coordinate 44.12°N e 19.51° W. Una porzione di terreno lunare mai visitata prima da una missione del genere, e quindi molto interessante dal punto di vista scientifico.

Qui sotto potete trovare un’animazione della discesa del lander mentre a questo link è disponibile la cronostoria dei momenti salienti della missione, durante la giornata di ieri:

A questo e questo link invece è possibile trovare le due animazioni, ad ora disponibili, della missione. La prima mostra tutto il processo di ‘allunaggio’, seguito in tempo reale dal Controllo Missione Cinese a terra, mentre la seconda riprende i momenti del rilascio del rover Yutu sulla superficie Lunare, altro passaggio essenziale per la riuscita della missione!

Durante la giornata odierna il rover ed il lander dovrebbero prendere i primi ‘ritratti’ l’uno dell’altra sonda, per confermare che tutti gli equipaggiamenti siano integri, attivi ed operativi. Quindi inizierà la missione vera e propria della coppia. Entrambi sono equipaggiati con una moltitudine di strumenti scientifici: in particolare abbiamo, sul lander, un telescopio ottico che ‘vede’ nell’ultravioletto, ottimo per studiare oggetti come quasar, nuclei galattici attivi, stelle doppie e sistemi binari. Inoltre sarà il primo telescopio in assoluto ad operare dal suolo Lunare, e grazie alla combinazione tra lenta rotazione del satellite e assenza di una atmosfera di tipo terrestre, promette di portare risultati molto rilevanti per questo tipo di studi.

Inoltre potrà studiare, con una telecamera che opera nell’estremo ultravioletto, le interazioni del sistema Sole-Terra, e come il nostro pianeta è influenzato dall’attività della stella. Avrà a disposizione anche una sonda per analizzare campioni del suolo e una moltitudine di telecamere per riprendere la zona circostante.

E se il lander è così fornito di strumentazione, il rover non è da meno. Yutu ha a disposizione, tra le altre cose, un georadar, capace di analizzare la struttura del sottosuolo lunare della zona fino a 100 metri di profondità! Uno studio che non era mai stato effettuato prima, con una precisione del genere. Possiede anche degli spettrometri, che serviranno per analizzare la composizione di campioni di rocce Lunari, e fotocamere panoramiche per riprese in alta definizione.

A questo proposito, ecco due fotografie che mostrano le primissime immagini del suolo Lunare, come viste dal lander:

A questo, questo, e questo link invece, potete trovare le animazioni che mostrano il rilascio del rover Yutu sul suolo selenico, e i suoi ‘primi passi’ sullo stesso terreno.

La Cina ha progetti ambiziosi per il futuro della sua esplorazione Lunare, nei prossimi anni potremo assistere ad una missione molto simile a questa, la Chang’e-4 e la successiva Chang’e-5, che prevede una missione di sample return, ovvero prelevare campioni di suolo e riportarli sulla Terra. In attesa di una probabile missione esplorativa con taikonauti prevista, solo sulla carta per ora, per il 2025.

Congratulazioni alla Cina, al Controllo Missione, e a tutte le persone coinvolte! Per chi ha meno di 37 anni, come me, questo è stato il primo ‘allunaggio’ in assoluto, e poterci assistere in diretta, è stata una emozione davvero intensa!

G. Petricca

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