Report: Il cielo di questi giorni, a cavallo dei due mesi

Dopo tutta la serie cronologica di ‘pezzi’ sulla Cometa ISON, sulla quale torneremo nei prossimi giorni, facciamo qualche passo indietro, un po’ ai fondamenti del blog, Astronomia Pratica! Parliamo infatti di quello che possiamo osservare semplicemente, con i nostri occhi, nel cielo notturno (anche se in questo post, parleremo di cielo mattutino e di un pizzico di serale).

In questi ultimi giorni, chi si fosse alzato un’ora prima dell’alba avrebbe potuto osservare un paio di eventi che sicuramente sono stati interessanti da osservare. Il primo dei due che tratteremo è la stretta congiunzione tra due pianeti del nostro sistema solare, ovvero Mercurio e Saturno. Tutto il fenomeno si è sviluppato principalmente su tre giorni differenti, il 25-26-27 Novembre, e nella foto sotto (un mosaico composto grazie agli scatti effettuati proprio in questi tre giorni) potrete osservarlo come se l’aveste visto di persona.

(Alta Risoluzione qui: http://www.astrobin.com/66126/)

Il punto più luminoso che si può osservare, è Mercurio, che durante quei giorni era nel momento di maggiore visibilità per l’anno 2013. Ed effettivamente, com’è facile intuire dalla fotografia, nel cielo albeggiante era sicuramente l’oggetto più riconoscibile. Il secondo più luminoso è invece Saturno, che pian piano sta riemergendo dopo la sua congiunzione con il Sole, mentre il piccolo punto, allo stesso livello di Saturno sulla destra, è la stella Zubenelgenubi, nella costellazione della Bilancia.
Per via della composizione, il pianeta più interno del Sistema Solare si ripete per tre volte nella fotografia, ovviamente un effetto voluto per mostrarvi di quanto i due oggetti si siano avvicinati. Il giorno 26 Novembre, infatti, i due pianeti erano solamente a 3/4 di grado di distanza l’uno dall’altro, perfettamente visibili in una semplice osservazione con un binocolo.

Per precisare, l’immagine non è stata semplicemente realizzata copiando ed incollando il pianeta da questa stessa fotografia per tre posizioni differenti, ma è il risultato dell’osservazione spalmata su tutti i tre giorni, sovrapponendo e confrontando le differenti immagini ed infine unendole per realizzare la composizione che tutti potete vedere.

Mentre, passando all’evento più recente (1 Dicembre) ma sempre mattutino, parliamo della congiunzione tra la Luna calante ed il pianeta Saturno, condita da un evento astronomico sicuramente affascinante: un’occultazione.
Di cosa stiamo parlando con il termine occultazione? In pratica, e quando un corpo celeste nel cielo si sovrappone per un certo periodo di tempo ad un altro corpo celeste. In questo caso la Luna ha ‘coperto alla vista’ la stella doppia Zubenelgenubi, che abbiamo incontrato anche nell’evento illustrato prima.

(Alta Risoluzione qui: http://www.astrobin.com/66536/)

Dato che in questo caso stavamo trattando una stella doppia, abbiamo avuto che fare con uno spettacolo che sicuramente è stato molto suggestivo. Anche osservando con un semplice binocolo si potevano benissimo identificare le due stelle emergere pian piano, a distanza di 10 minuti circa l’una dall’altra, dal lato oscuro del nostro satellite. Lato oscuro che però era illuminato da una tenue e suggestiva luce cinerea, come si ha solitamente in queste fasi. Inoltre avevamo a che fare, come detto, con una congiunzione tra Luna e Saturno e quindi inserisco questa fotografia che rappresenta bene il fenomeno, scattata circa una ventina di minuti dopo la fine dell’occultazione con ormai le prime luci dell’alba a rischiarare l’ambiente.

(Alta Risoluzione qui: http://www.astrobin.com/66418/)
Questi due fenomeni sono già successi e quindi sicuramente non più osservabili, ma questa sera, avremo modo da tutta Italia di osservare un’altra congiunzione, questa volta tra la Luna e Venere. I cieli dovrebbero essere sereni su quasi tutta la penisola, quindi non si dovrebbero avere problemi nell’osservazione: rivolgete il vostro sguardo ad Ovest/Sud-Ovest appena dopo il tramonto e, se potete, rimanete in osservazione fino a quando la luce non diminuirà notevolmente con l’arrivo della notte. La Luna brillerà con la sua falce crescente a poca distanza dal pianeta Venere e saranno una coppia facilmente riconoscibile nel cielo che ci fornirà un altro spettacolo al quale è sicuramente bello attendere.
G. Petricca

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