ISON Update: voci di disgregazione?

Prima di passare a quello che si potrebbe definire ‘il trend del giorno’ riguardante la ISON su internet, passiamo un po’ in rassegna lo ‘status’ della cometa stessa. Quindi parliamo della sua luminosità, che come possiamo vedere dal grafico sottostante (la curva di luce della cometa), si attesta poco sopra la soglia del valore +4. Sarebbe sicuramente un oggetto visibile ad occhio nudo anche da cieli suburbani, se non fosse per la sua posizione ormai troppo vicina al nostro Sole.

La cometa sta seguendo il modello del JPL (Jet Propulsion Laboratory) mostrato dalla linea nera, e stilato per l’ultima volta circa un mese fa, quando sono stati ottenuti nuovi dati al riguardo. Tuttavia il problema è proprio la difficoltà effettiva di osservazione, dato che ormai la cometa sorge poco meno di un’ora prima dell’alba, con la luce solare che arriva ad ingolfarla quasi completamente. Ho personalmente condotto una osservazione questa mattina, che purtroppo non è stata positiva, in quanto anche con cieli prettamente sgombri non è stato possibile rintracciare l’astro.

Intanto però le sonde automatiche della NASA continuano ad inviarci immagini, come queste due sotto: la prima inviata dalla sonda STEREO-A e la seconda dalla sonda Messenger che sta attualmente studiando Mercurio.

 
Tuttavia, e qui arriva la parte negativa dell’aggiornamento odierno, si sono diffuse voci riguardanti

Hi All,

Comet ISON has been closely monitored at the IRAM millimeter telescope in
Spain by Israel Hermelo (IRAM Granada) and myself (Caltech/NRAO) for the
last 6 days. We observe consistent, rapid fading of the molecular emission
lines between Nov. 21 and Nov. 25 by at least a factor of 20 (likely
more). This may indicate that the nucleus is now at best marginally active
or that… it no longer exists.

Regards,
Michal

una possibile totale disgregazione del nucleo cometario(!) Ma aspettiamo a fasciarci la testa prima del tempo, dato che le stesse devono essere ancora confermate, sperando ovviamente che la cosa non si sia verificata davvero. Se però questa sarà la realtà confermata, comunque era nelle previsioni, quindi da mettere in conto in qualche modo, anche se ovviamente nessuno se lo augurava.

Chiudo questo pezzo con l’elenco di tutte le sonde NASA e di altre agenzie spaziali che osserveranno la cometa da vicinissimo, durante le sue ore più delicate, al perielio:

• Nov. 21–28: STEREO-A 
• Nov. 26–29: STEREO-B Questa sarà l’unica sonda ad osservare la cometa transitare di fronte la superficie solare.
• Nov. 27–30: SOHO 
• Nov. 28–29: STEREO-A 
• Nov. 28: Solar Dynamics Observatory (SDO) Osservazione di circa 3 ore al perielio
• Nov. 28: Japan’s Hinode, Osservazione ai Raggi X per circa 55 minuti al perielio


G. Petricca

2 pensieri riguardo “ISON Update: voci di disgregazione?

  • lunedì, 25 Novembre 2013, in 21:34
    Permalink

    Quella linea nera non è "la previsione media" è il modello, che per altro, tiene conto delle sole mutue distanze cometa-sole e cometa-terra, praticamente aria fritta per le comete!

    Cheers 🙂

    Risposta
  • lunedì, 25 Novembre 2013, in 21:38
    Permalink

    Grazie per la precisazione, apporto subito la correzione all'articolo 🙂
    Saluti 🙂

    Risposta

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